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Stellantis, futuro sempre più incerto per Brampton: sul tavolo anche vendita e chiusura

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Brampton, vicino Toronto, è sempre più incerto dopo lo stop alla produzione del 2023. Secondo i sindacati, il gruppo starebbe valutando persino chiusura o vendita del sito, fermo da mesi per la riconversione delle linee. Incerta anche la produzione Jeep Compass, spostata negli Stati Uniti.

Stellantis Brampton

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Brampton, nella regione di Toronto, si fa ancora più incerto. La fabbrica canadese è ferma ormai dal 2023 e, secondo quanto riferito dai sindacati, il gruppo starebbe valutando anche due ipotesi fino a poco tempo fa difficili da immaginare: la chiusura definitiva oppure la vendita del sito.

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Stellantis potrebbe vendere lo stabilimento di Brampton

Per anni Brampton ha avuto un peso importante nella presenza industriale di Stellantis in Canada. Prima dello stop lavoravano nello stabilimento circa 3.000 dipendenti sindacalizzati. La produzione era stata interrotta per permettere la riconversione delle linee in vista dell’arrivo di nuovi modelli Jeep, ma da allora il progetto ha incontrato più di un ostacolo.

Un primo segnale era arrivato nel febbraio 2025, quando Stellantis aveva deciso di sospendere i lavori. In quel periodo a pesare era stato anche il clima di forte incertezza legato ai dazi voluti dal presidente americano Donald Trump. Il gruppo aveva comunque continuato a parlare di una possibile ripartenza del sito.

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Stellantis Brampton

La situazione si è complicata ulteriormente quando sono cambiati i programmi per la Jeep Compass. Il SUV avrebbe dovuto essere prodotto proprio a Brampton, ma Stellantis ha poi deciso di spostarne la produzione a Belvidere in Illinois, dove nel frattempo sono stati annunciati nuovi investimenti.

Da quel momento il futuro della fabbrica canadese è diventato ancora più difficile da decifrare. Lana Payne, presidente di Unifor, ha spiegato che questa settimana il sindacato avrebbe ricevuto nuove informazioni da Stellantis. Secondo quanto riferito, l’azienda starebbe adesso prendendo seriamente in considerazione sia la chiusura sia la vendita dello stabilimento.

Al momento, però, non c’è ancora una comunicazione formale. Stellantis non ha commentato direttamente le dichiarazioni del sindacato e, attraverso la portavoce LouAnn Gosselin, ha ribadito che l’obiettivo rimane quello di trovare una soluzione produttiva sostenibile per Brampton.

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La vicenda arriva mentre Antonio Filosa sta cercando di rimettere ordine nelle attività nordamericane del gruppo, una delle aree che negli ultimi anni hanno creato più problemi a Stellantis. Prezzi elevati e una politica molto aggressiva sul contenimento dei costi durante la gestione di Carlos Tavares avevano finito per indebolire la posizione del gruppo negli Stati Uniti.

Stellantis Canada

A tutto questo si aggiunge la crescita dei costruttori cinesi, ormai sempre più presenti non soltanto in Europa ma anche in America Latina. Brampton si trova così al centro di una fase delicata, nella quale Stellantis sta ridisegnando la propria presenza industriale e scegliendo con maggiore attenzione dove concentrare investimenti e nuovi modelli.