Stellantis guarda al Sud America come a uno dei pilastri della propria crescita nei prossimi anni. Nel nuovo piano FaSTLAne 2030 il gruppo ha fissato obiettivi piuttosto chiari per la regione: aumentare i ricavi del 10% entro il 2030 e portare il margine operativo rettificato tra l’8 e il 10%. Un dettaglio importante, perché in Brasile alcune ricostruzioni avevano parlato di un aumento del 10% delle vendite. Nei documenti del gruppo, invece, il riferimento è al fatturato.
Stellantis vuole rafforzare ancora la leadership in Sud America
Non sorprende che il continente abbia un ruolo così importante nella strategia di Antonio Filosa. Prima di arrivare alla guida globale di Stellantis, il manager ha lavorato a lungo proprio in Sud America e conosce molto bene dinamiche e potenzialità di questi mercati.
La base da cui partire è già molto solida. Nei primi sei mesi del 2026 Stellantis ha immatricolato circa 480.000 veicoli nella regione, conquistando il 20,3% del mercato. In Brasile le consegne hanno superato quota 372.000, con una quota del 27,3%, mentre in Argentina il gruppo è arrivato al 27,5%. In Cile, invece, Stellantis occupa il secondo posto con quasi 14.000 unità.
Al centro di questo sistema rimane Fiat. Solo in Brasile, nella prima metà dell’anno, il marchio ha superato le 270.000 immatricolazioni e la Strada continua a essere il modello più venduto dell’intero mercato. Una posizione che spiega anche il diverso ruolo assegnato agli altri marchi.
Peugeot rientra infatti, insieme a Fiat, Jeep e Ram, tra i quattro brand globali sui quali Stellantis intende concentrare gran parte degli investimenti. Complessivamente questi marchi, insieme a Pro One, potrebbero assorbire fino al 70% delle risorse destinate a prodotti e brand. In Argentina Peugeot ha già un peso importante, con la 208 terza tra le auto più vendute nel primo semestre.
Per Citroën il posizionamento sarà invece più accessibile, con un ruolo maggiormente regionale. I primi segnali sono comunque incoraggianti: C3 e Basalt stanno crescendo, mentre nei veicoli commerciali leggeri Citroën e Peugeot hanno registrato progressi molto forti.
Nel piano avrà spazio anche Leapmotor, utile soprattutto per contrastare l’avanzata dei marchi cinesi grazie a tecnologie elettriche più economiche.
Il quadro è quindi chiaro: Stellantis è già leader in molti mercati sudamericani, ma non vuole limitarsi a difendere quanto conquistato. L’obiettivo è trasformare quella leadership in una crescita ancora più redditizia entro la fine del decennio.


