Stellantis ha deciso di accelerare sul fronte dei costi e i numeri messi sul tavolo da Antonio Filosa danno subito la misura dell’operazione. Il gruppo punta a ottenere circa 2,4 miliardi di euro di risparmi già nel 2026, intervenendo praticamente su tutta la macchina industriale, dagli acquisti alla produzione fino alla logistica. Un lavoro che rientra nel Value Creation Program, uno dei pilastri del nuovo piano strategico FaSTLAne 2030.
Stellantis punta a tagliare 6 miliardi di euro di costi entro il 2028
Entro la fine di quest’anno Stellantis conta di aver messo in pratica circa il 40% delle iniziative già individuate. Non si parla quindi di un singolo maxi intervento, ma di migliaia di operazioni più piccole che, sommate, dovrebbero produrre un effetto importante sui conti.
Filosa ha fatto l’esempio degli stabilimenti nordamericani, dove l’efficienza sarebbe salita fino a circa l’89%, con un miglioramento di 8,7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Dietro questo risultato ci sarebbero interventi sull’organizzazione delle linee, sull’utilizzo degli impianti, sui processi produttivi e persino sui costi delle singole lavorazioni.
Uno dei capitoli più delicati riguarda i fornitori. Stellantis vuole sfruttare maggiormente le proprie dimensioni per ottenere condizioni migliori sugli acquisti, ma anche riprogettare alcuni componenti in modo da garantire le stesse prestazioni spendendo meno. Un terreno che richiederà parecchia attenzione, considerando che già durante la gestione di Carlos Tavares la pressione sui prezzi aveva provocato tensioni con diverse aziende della filiera e, in alcuni casi, problemi alle forniture.
Il secondo grande fronte è naturalmente quello delle fabbriche. Qui l’obiettivo è eliminare inefficienze, aumentare l’utilizzo degli impianti e ridurre il costo necessario per produrre ogni singola vettura.
Poi c’è la logistica. Il gruppo sta rivedendo i percorsi tra fornitori, stabilimenti e centri di distribuzione, cercando di riempire maggiormente camion e altri mezzi di trasporto e riducendo i passaggi intermedi. Alcuni magazzini potrebbero essere accorpati o chiusi, trasferendo una parte delle scorte direttamente vicino agli impianti produttivi.
Nel piano potrebbe avere un peso importante anche la riduzione dell’organico. Secondo indiscrezioni, all’interno dell’azienda si starebbe discutendo su come gestirla.
L’obiettivo più ampio è arrivare entro il 2028 a 6 miliardi di euro di costi annuali in meno rispetto al 2025. Prima, però, ci sarà una verifica molto più ravvicinata: capire se alla fine del 2026 Stellantis sarà davvero riuscita a centrare quei 2,4 miliardi di risparmi promessi da Filosa.


