Il 2027 potrebbe diventare uno degli anni più importanti nella storia recente di Alfa Romeo. Nel giro di pochi mesi il Biscione dovrebbe infatti salutare buona parte della gamma che conosciamo oggi e, contemporaneamente, mostrare il primo tassello concreto della nuova fase inaugurata dal piano FaSTLAne 2030. A catalizzare l’attenzione sarà soprattutto l’erede della Tonale, ma non sarà l’unico tema caldo: entro la fine del prossimo anno potrebbe diventare molto più chiaro anche il destino della futura compatta e, soprattutto, quello di Giulia e Stelvio.
Alfa Romeo prepara un 2027 ricco di cambiamenti
La certezza più importante riguarda il nuovo C-SUV Alfa Romeo, modello destinato a raccogliere l’eredità commerciale della Tonale, anche se non è ancora detto che ne conserverà il nome. La casa ha già mostrato un primo dettaglio della carrozzeria e ha confermato che la presentazione ufficiale avverrà nel quarto trimestre del 2027. Sarà costruito a Melfi sulla piattaforma STLA Medium e adotterà una gamma multi-energia, quindi senza puntare esclusivamente sull’elettrico.
Con il suo arrivo si chiuderà progressivamente il capitolo dell’attuale Tonale. Secondo le informazioni emerse sul futuro produttivo di Pomigliano, la produzione dovrebbe terminare nel novembre 2027, dopo oltre cinque anni di carriera.
Ma nello stesso periodo Alfa Romeo dovrà affrontare un passaggio ancora più delicato. La casa ha confermato ufficialmente che Giulia e Stelvio, comprese le Quadrifoglio, resteranno in produzione fino al 2027. Questo significa che verso la fine del prossimo anno l’attuale gamma potrebbe perdere contemporaneamente tre dei suoi modelli più conosciuti.
FaSTLAne 2030 ha confermato una nuova hatchback di segmento C, basata sulla futura piattaforma STLA One. Sarà, almeno idealmente, il modello che riporterà Alfa Romeo nel territorio occupato in passato da 147 e Giulietta. Per ora, però, non è stata indicata una data precisa. È quindi molto probabile che durante il 2027 arrivino indicazioni più concrete sui tempi di presentazione e produzione.
Ancora più importante sarà capire cosa succederà nel segmento D. I precedenti progetti per le nuove Giulia e Stelvio basate su STLA Large sono stati rimessi in discussione e Stellantis sta valutando diverse possibilità per i futuri modelli di grandi dimensioni, comprese piattaforme interne o eventuali collaborazioni.
Emanuele Cappellano ha confermato che la questione è ancora aperta e che l’obiettivo resta comunque rinnovare l’intera gamma del biscione entro il 2030. Il 2027, dunque, non porterà soltanto una nuova Alfa Romeo: potrebbe finalmente dirci che forma avrà davvero il Biscione del prossimo decennio.


