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Il V8 può tornare: Maserati studia l’otto cilindri europeo

Maserati studia il ritorno del V8: un motore europeo compatto per GranTurismo, GranCabrio e forse Grecale. Manca il via libera di Stellantis.

Maserati granturismo 2026

Il V8 non sarebbe morto per il Tridente, Maserati ci sta pensando seriamente. Davide Danesin, responsabile dell’ingegneria del marchio, ha confermato a carsales che la fattibilità tecnica c’è, la domanda dei clienti pure. Quello che manca è ancora il via libera ufficiale di Stellantis. “Penso che il V8 potrebbe potenzialmente tornare… sono sicuro che se lo producessimo, lo venderemmo”, dice Danesin.

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Le candidate più probabili sono la coupé GranTurismo e la cabriolet GranCabrio, eventualmente in versioni a tiratura limitata. Un’ipotesi più laterale riguarda la Grecale, meno probabile, ma se approvata spalancherebbe un duello tutto italiano con la Mercedes-AMG GLC63 e la BMW X3 M. Un confronto che non dispiacerebbe a nessuno.

Maserati granturismo 2026

Il punto cruciale, però, è quale V8. I tre motori Hemi a otto cilindri che Stellantis produce negli Stati Uniti, in versione “big block” ad architettura americana, sono stati esclusi. Sarebbero, nelle parole di Danesin, “molto problematici per le nostre architetture”.

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L’obiettivo è un motore di dimensioni più contenute, pensato e progettato in Europa. Un’ipotesi tecnica concreta è partire dall’angolo di 90 gradi tra le bancate del V6 Nettuno, già nel cuore delle Trofeo. Si parlerebbe comunque di un progetto quasi da zero dove quasi tutti i componenti andrebbero ripensati.

Le prestazioni da riferimento esistono, le versioni V6 Trofeo erogano 590 CV e 650 Nm. Un V8 dovrebbe superarle, eppure Danesin è onesto su questo: “Le prestazioni del V6 sono già ottime. Non si avverte la necessità di un V8 a causa di una mancanza di prestazioni”. La spinta, dice, è emotiva, una questione di percezione, di coerenza tra motore e vettura con al centro il suono, il simbolismo degli otto cilindri sotto il cofano di una Maserati.

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Maserati granturismo 2026

Il prezzo, inevitabilmente, sarebbe ambizioso. L’ultima GranTurismo V8 venduta in Australia superava i 500.000 dollari australiani. Il nuovo progetto dovrebbe coprire l’investimento ingegneristico e assorbire sanzioni sulle emissioni che, in diversi mercati, non sono trascurabili.

Maserati vuole mantenere viva la scelta del motore termico puro, in parallelo ai modelli elettrici Folgore. I plug-in hybrid, per ora, non rientrano nella filosofia del marchio. Se Stellantis dirà sì, la produzione sarà piccola, selettiva, probabilmente carissima, esattamente come dovrebbe essere.