Peugeot ha deciso di cambiare rotta. Da qui al 2030 il marchio francese prepara sette novità per il mercato europeo, tra modelli completamente nuovi e aggiornamenti importanti. La parte più interessante, però, riguarda il tipo di gamma che vedremo nei prossimi anni. L’idea di arrivare alla fine del decennio con una proposta composta soltanto da auto elettriche, annunciata nel 2021, è stata di fatto accantonata.
Peugeot punta su elettrico, ibrido e motori termici
Il futuro sarà quindi molto più vario. Sono già previste una nuova 208 elettrica e una nuova 2008 elettrica, ma accanto a loro resteranno anche versioni a benzina e ibride. Peugeot, in sostanza, non vuole più puntare tutto su una sola soluzione tecnica e preferisce adattarsi a un mercato europeo che continua a muoversi a velocità diverse a seconda dei Paesi.
Il rinnovamento riguarderà anche i modelli più grandi. Alain Favey ha confermato l’arrivo delle eredi di 308, 308 SW e 408, segno che il Leone non ha alcuna intenzione di restringere troppo la propria presenza nei segmenti superiori.
L’obiettivo, anzi, è crescere. Oggi Peugeot vende circa 1,1 milioni di auto all’anno e punta ad arrivare a 1,5 milioni entro il 2030. Numeri che, secondo Favey, danno al marchio anche un vantaggio importante all’interno di Stellantis: quello di poter accedere prima di altri ad alcune delle tecnologie più recenti sviluppate dal gruppo.
Le future 208 e 2008 elettriche saranno infatti tra i primi modelli Stellantis a utilizzare la nuova architettura STLA One insieme ai sistemi elettronici STLA Brain. Le versioni benzina e ibride, invece, continueranno a poggiare sulle piattaforme già esistenti.
Peugeot guarda però anche oltre l’Europa. Nel 2027 arriveranno in Cina due nuovi modelli sviluppati insieme a Dongfeng e anticipati dai Concept 6 e Concept 8. Oltre alla parte tecnica, lì entrerà in gioco soprattutto lo stile.
Favey insiste molto su questo punto: una Peugeot deve essere riconoscibile subito, senza rischiare di sembrare una Hyundai, una Kia o uno dei tanti nuovi modelli cinesi. Il design tornerà quindi a essere uno degli strumenti principali con cui il marchio cercherà di distinguersi in una fase in cui la concorrenza, soprattutto sul fronte elettrico, è diventata molto più aggressiva.

