Per una Ferrari Enzo che ha percorso 21.352 chilometri, più del doppio rispetto a certi esemplari arrivati sul mercato quasi intatti, basterebbero (almeno) 9 milioni di dollari. Sarebbe questo il prezzo dell’icona usata, per così dire, forse troppo.
Il 14 agosto, durante la Monterey Car Week in California, Broad Arrow Auctions porterà all’asta una Enzo del 2003 con una stima compresa tra 9 e 11 milioni di dollari. La vettura non è destinata a battere record, quello appartiene già a un’altra Enzo nera, aggiudicata a marzo per 15,185 milioni di dollari, cifra che ne ha fatto la seconda Ferrari più cara mai venduta in asta pubblica. Di primati, però, non ne ha bisogno, la configurazione parla da sola.

Carrozzeria in Nero DS, interni in pelle rossa. Su soli dodici esemplari statunitensi con questa tinta, appena tre sono stati completati con questa combinazione cromatica, una rarità documentata. L’auto ha vissuto tra Nevada, Colorado, Arizona e Florida, ha cambiato due proprietari, e nel 2025 ha ottenuto la certificazione Ferrari Classiche dopo una revisione che ha superato gli 80.000 dollari di intervento.
Il confronto con l’altra Enzo nera, anche quella con interni rossi, venduta sempre da Broad Arrow all’inizio di quest’anno, è impietoso. Quella aveva 692 chilometri sul contachilometri, questa ne segna 21.352. La differenza di valore stimata? Circa sei milioni di dollari. Il calcolo, cinico quanto preciso, restituisce una svalutazione di circa 467 dollari per ogni miglio in più percorso.

Sembra una punizione, ma la Enzo non è una reliquia da vetrina: è una macchina pensata per esistere in movimento. Il motore V12 da 660 cavalli, la trasmissione sequenziale a sei rapporti, la carrozzeria in fibra di carbonio disegnata da Pininfarina, tutto è concepito per essere usato, non conservato.
La stima minima da 9 milioni corrisponde a circa 7,81 milioni di euro. L’esemplare si presenta in condizioni eccellenti, certificato, revisionato, pronto a fare quello che le Ferrari dovrebbero fare. Chi ha il budget e non vuole pagare il premio dell’odometro a zero, ha ancora qualche giorno per preparare un’offerta.
