Alla fine la cifra (commissione stellare inclusa) è stata di circa 13 milioni di dollari, con zero prezzo di riserva, e una carrozzeria che per molti anni non ha avuto il “permesso” di esistere. Questi elementi hanno letteralmente fatto saltare ogni record dell’asta online: la Ferrari Enzo telaio numero 134278, l’unica al mondo rifinita in Rosso Dino, è stata aggiudicata su duPont REGISTRY Live per 13.018.950 per la precisione. Il precedente primato, una LaFerrari Aperta venduta su Bring a Trailer nel 2022 per 5,36 milioni, è stato polverizzato.
Il dato che colpisce non è solo la cifra, ma cosa rappresenta: la dimostrazione plastica che le transazioni più rilevanti del collezionismo possono fare a meno di una sala fisica, di un martelletto, di applausi in diretta. Il mercato, evidentemente, è pronto.

Dei 400 esemplari prodotti tra il 2002 e il 2004, questo è l’unico nella tonalità Rosso Dino, colore che porta il nome di Alfredo “Dino” Ferrari, il figlio di Enzo morto a soli 24 anni. Una nuance comparsa per la prima volta sulla 250 GTO negli anni Sessanta, poi sparita dai catologhi per decenni, fino al ritorno nel 2002 su richiesta di un singolo cliente: Gerald Barnes, collezionista e proprietario di concessionarie Ferrari Maserati a Newport Beach, che costruì attorno a quel rosso un’intera collezione.

La verniciatura fuori gamma su questa Enzo, originariamente in listino a 662.694 dollari, costava appena 2.364 dollari. Meno dello 0,4% del totale. Una scelta da poco più di duemila dollari che oggi vale, di fatto, una fortuna in più rispetto alle Enzo “standard”. Il mercato ci ha messo vent’anni ad accorgersene.
Non è un fenomeno isolato. Già nel 2005 l’Enzo del Vaticano, venduta all’asta di beneficenza, superò di circa un milione di dollari il valore corrente, prova che la provenienza unica pesa più di qualunque tabella di valutazione.
Il portale duPont REGISTRY seguiva questo telaio dal 2017. Il fatto che il prezzo abbia oggi raggiunto quanto stimato nove anni fa dice tutto sulla solidità del mito Enzo. L’asta ha raccolto oltre 725 offerte, 115 osservatori attivi, 9.500 visualizzazioni, numeri impensabili per una sala tradizionale, dove anche le vendite più ricche raramente superano una manciata di rilanci.

L’auto più cara mai battuta all’asta resta la Mercedes 300 SLR Uhlenhaut Coupé, 143 milioni di dollari nel 2022. Diversa epoca, diversa categoria. Ma nel suo segmento, quello delle hypercar omologate stradali, l’Enzo ha appena scritto la propria pagina.
L’auto era già passata da Mecum Kissimmee a gennaio 2026 per 11.110.000 dollari, in un trimestre che ha visto diverse Enzo superare i 9 milioni tra Indy, Monaco e Amelia Island. duPont REGISTRY Live, online da appena sette mesi, si è guadagnata in un colpo il posto tra i player di vertice del settore.
