La nuova Lancia Beta di nuovo protagonista grazie ad un render digitale fatto con AI. La pagina social Sezer Design – Concept Cars & Bikes ha immaginato una moderna erede della storica Beta Spider, trasformandola in una scoperta futuristica dalle proporzioni basse e muscolose. Si tratta naturalmente di un render indipendente, senza alcun legame ufficiale con Lancia, ma il risultato riesce a riaprire una porta su uno dei nomi più importanti del passato torinese.
Un render indipendente immagina la nuova Lancia Beta Spider
Il modello virtuale appare come una roadster a due posti, con parabrezza molto inclinato, abitacolo arretrato e grandi cerchi dal disegno aerodinamico. Il frontale riprende il nuovo linguaggio stilistico Lancia attraverso una firma luminosa a “T”, qui inserita in una fascia nera che attraversa tutta la vettura e ospita la scritta del marchio.
Le enormi prese d’aria inferiori, il cofano lungo e scolpito e i passaruota pronunciati le danno un carattere quasi da concept car. La carrozzeria azzurro ghiaccio contrasta con gli elementi neri, mentre la fiancata pulita viene movimentata da superfici tese e da un profilo molto basso.

Lancia Beta debuttò nel 1972 e segnò l’inizio di una nuova fase per Lancia: fu infatti il primo modello completamente nuovo presentato dopo l’ingresso del marchio nel Gruppo Fiat, avvenuto nel 1969. La famiglia Beta si sviluppò in numerose varianti, dalla Berlina alla Coupé, passando per Spider, HPE, Montecarlo e Trevi. La HPE, presentata al Salone di Ginevra del 1975, divenne una delle interpretazioni più originali del progetto, unendo linea sportiva, praticità e spazio per i bagagli.

La Beta Spider, arrivata a metà degli anni Settanta, proponeva una soluzione particolare: non una cabriolet tradizionale, ma una carrozzeria aperta con robusto arco centrale e tetto suddiviso in elementi removibili. Una formula elegante e insolita, perfettamente coerente con la capacità di Lancia di percorrere strade diverse rispetto alla concorrenza.
Oggi il contesto è nuovamente delicato. Con il piano FaSTLAne 2030, Stellantis ha stabilito che Lancia sarà gestita da Fiat e sviluppata come “specialty brand”, una scelta pensata per aumentare efficienza e condivisione industriale senza cancellarne l’identità.

La novità più vicina è la nuova Gamma, crossover fastback lungo 4,67 metri che sarà prodotto a Melfi sulla piattaforma STLA Medium con motorizzazioni ibride ed elettriche. Resta invece avvolto nell’incertezza il destino della nuova Delta, inizialmente annunciata per il 2028 insieme alla trasformazione di Lancia in marchio completamente elettrico, ma non ancora riconfermata nei programmi più recenti.
