Per Maserati, il design non è un semplice involucro costruito attorno alla meccanica. È uno degli elementi che spingono un cliente a scegliere un’auto del Tridente, insieme alla qualità di guida, alle prestazioni e al suono dei motori. Anche l’abitacolo, quindi, deve trasmettere eleganza e personalità senza trasformarsi in una parete di display.
Maserati privilegia un abitacolo essenziale: schermi più bassi, meno distrazioni e più attenzione alla guida
A spiegare la filosofia del marchio è stato Klaus Busse, responsabile del design di Maserati, intervenuto sul ruolo degli schermi nelle automobili moderne. La tecnologia è ormai indispensabile, ma secondo il designer tedesco non deve prendere il controllo dell’intera esperienza a bordo.
Busse riconosce che eliminare completamente i display sarebbe impossibile. Senza di essi, infatti, sarebbe necessario riempire la plancia di pulsanti, creando un ambiente simile alla cabina di pilotaggio di un vecchio Boeing 747. Maserati ha però cercato una soluzione diversa rispetto a quella adottata da numerosi concorrenti.
Sui suoi modelli, gli schermi vengono collocati più in basso, sotto le bocchette di ventilazione e in una posizione facilmente raggiungibile con la mano. Una scelta che punta a migliorare l’ergonomia, ma anche a evitare che il display rimanga costantemente nel campo visivo del conducente.
Secondo Busse, uno schermo installato nella parte superiore della plancia può infatti diventare una fonte di distrazione, perché continua a essere percepito con la coda dell’occhio anche quando non viene utilizzato. La priorità deve rimanere la strada, con le mani sul volante e l’attenzione rivolta alla guida.
Questa impostazione distingue Maserati anche da altri marchi appartenenti al gruppo Stellantis. Alfa Romeo, per esempio, ha adottato su alcuni modelli una soluzione con il display posizionato più in alto. Il Tridente può seguire una strada autonoma perché, pur facendo parte di un grande gruppo automobilistico, mantiene una propria libertà nella progettazione e nello sviluppo.
L’obiettivo è costruire automobili capaci di creare un legame emotivo con chi le guida. La tecnologia deve facilitare l’utilizzo della vettura, non diventare il principale elemento dell’abitacolo.

Un esempio arriva da una funzione predittiva collegata alle palette del cambio. Durante una manovra a bassa velocità, come un’inversione in più tempi, l’auto può riconoscere ciò che il conducente sta facendo e proporre l’attivazione di un sistema che consente di selezionare marcia avanti e retromarcia senza staccare le mani dal volante.
È questa la direzione che Maserati intende seguire nello sviluppo della prossima generazione di modelli: utilizzare gli schermi quando servono, conservando però comandi intuitivi e soluzioni capaci di mettere il piacere di guida davanti all’effetto scenografico.
