Il futuro di Lancia potrebbe avere un sapore familiare. Dopo anni di attesa, rilanci annunciati e una gamma ancora molto ridotta, il marchio torinese si prepara a una nuova fase industriale che, secondo il CEO di Stellantis Antonio Filosa, passerà anche da una collaborazione più stretta con Fiat.
Filosa rilancia l’asse Lancia-Fiat: modelli gemelli, costi più bassi e una gamma più ampia per riportare il marchio torinese a crescere
L’idea è quella di tornare a un modello già visto in passato, quando Fiat e Lancia lavoravano su vetture tecnicamente vicine, ma pensate per pubblici diversi. Filosa ha richiamato esempi come Fiat Idea e Lancia Musa, Fiat Ulysse e Lancia Phedra, Fiat Tempra e Lancia Dedra. Auto con molti elementi in comune, ma con personalità, posizionamento e clientela distinti.
Tradotto: il futuro di Lancia potrebbe poggiare su modelli “gemelli” di Fiat, sviluppati sulla stessa base tecnica ma reinterpretati con uno stile più elegante, finiture più curate e un’identità più premium. Una scelta che permetterebbe di contenere i costi e, allo stesso tempo, ampliare più rapidamente la gamma del marchio.
Le ipotesi sono diverse. Si potrebbe immaginare una sorta di erede spirituale della vecchia Ypsilon, magari legata alla famiglia Panda, oppure un B-SUV vicino per dimensioni e architettura a Grande Panda o Fiat 600. Non è da escludere nemmeno un piccolo quadriciclo urbano sullo schema di Citroen Ami e Fiat Topolino, o un C-SUV più raffinato derivato da un futuro modello del gruppo.
Resta da capire come questa strategia verrà accolta dal pubblico. Il richiamo agli anni di Musa, Phedra e Dedra divide: per alcuni rappresenta una strada concreta per riportare Lancia su più segmenti, per altri ricorda una fase non sempre brillante della storia recente del marchio.

Nel breve periodo, però, l’attenzione è tutta sulla nuova Lancia Gamma, attesa nelle prossime settimane e probabilmente destinata a essere l’ultimo modello Lancia sviluppato con una maggiore autonomia progettuale. Dopo di lei, il marchio potrebbe tornare a crescere insieme a Fiat, cercando un equilibrio delicato tra razionalità industriale e identità storica.
