La Ferrari GTO è una delle auto più amate di tutti i tempi. Non bisogna spiegare le ragioni dell’affetto smisurato nei suoi confronti, perché sono note a tutti e giungono in modo incredibilmente naturale.
Nata pensando all’ingresso delle “rosse” nel Gruppo B, questa magnifica sportiva fu prodotta in un numero di esemplari sufficiente a garantirle l’omologazione agonistica, che richiedeva la costruzione di almeno 200 unità. La forte richiesta e il desiderio di non lasciare fuori alcuni importanti clienti spinse la casa di Maranello a portare più alto l’asticella produttiva, fino a 272 esemplari.
Purtroppo l’evoluzione corsaiola del modello non ebbe modo di confrontarsi coi campi di gara, per l’abolizione della categoria in cui avrebbe dovuto competere. Oggi la Ferrari GTO è un oggetto prezioso, che scatena i sogni di tutti i collezionisti (e non solo), in ogni parte del mondo. Le quotazioni in costante ascesa sono un riflesso del grande interesse nei suoi confronti.
Una vettura di questa famiglia si appresta a passare di mano. L’occasione dello shopping viene concessa dall’asta di RM Sotheby’s, in programma a Monterey per il 15 agosto. Quella in catalogo è la 99esima della specie ad essere stata costruita. Porta il numero di telaio 54789.

Completata nel mese di febbraio del 1985, fu consegnata nuova in Europa. Qui ha trascorso gran parte della sua vita in importanti collezioni tedesche. Dopo 20 anni nelle mani dello stesso possessore, è migrata negli Stati Uniti, quando le lancette del tempo segnavano l’anno 2021. In America ha ricevuto un servizio meccanico completo in una officina ufficiale del marchio emiliano, nella Florida centrale.
Coi i suoi soli 1.541 chilometri, questa Ferrari GTO, eccezionalmente conservata, è ritenuta una delle sei (o anche meno) con una percorrenza inferiore alle 1.000 miglia reali. Le stime degli esperti ipotizzano un valore di vendita compreso fra 8.000.000 e 9.500.000 euro. Non si può escludere che i rilanci possano spingere la cifra di aggiudicazione anche oltre. Fra qualche settimana avremo il responso.
L’esemplare offerto alla tentazione dei potenziali acquirenti dispone di climatizzatore e alzacristalli elettrici optional. A favore della vettura in catalogo gioca la certificazione Ferrari Classiche, con Red Book. La sua prima casa fu a Viersen, in Germania. Poi un’escursione in Francia, prima del ritorno in suolo tedesco, dove è rimasta nelle mani di più collezionisti di spessore. Dal 2021 si trova negli USA. Ora la vettura torna sul mercato, per fare la gioia del nuovo compagno di avventura.
Come ben sapete la Ferrari GTO è un mito senza tempo. Poche altre auto possono vantare un carisma paragonabile al suo. Non sono soltanto le prestazioni ad impressionare, ma è la magia del modello a inebriare su tutti i fronti. Siamo al cospetto di un’opera d’arte che incarna l’essenza dello spirito del “cavallino rampante”, posizionandosi di diritto nell’olimpo dei capolavori a quattro ruote.
Svelata al pubblico durante il Salone dell’Auto di Ginevra del 1984, questa supercar ha superato a testa alta il traguardo dei 40 anni. Eppure, osservando le sue linee scultoree, il tempo sembra essersi letteralmente fermato con lei.
L’estetica muscolare, firmata Pininfarina, reinterpreta le forme della celebre 308, ma con proporzioni e tratti ancora più aggressivi, muscolosi e affilati. Un design travolgente che rapisce al primo sguardo, per la seducenti alchimie del corpo grafico.

La Ferrari GTO ha reintrodotto, per la prima volta dal 1962, una sigla leggendaria, acronimo di Gran Turismo Omologata. Sebbene molti amatori abbiano aggiunto in via informale la cifra 288, il nome ufficiale ne è privo. Questa, cari signori, non è solo un’auto: è un’esperienza sensoriale pura, un ponte perfetto tra l’eleganza della strada e la grinta delle corse.
Sotto la carrozzeria, realizzata con l’impiego pionieristico di materiali compositi e kevlar, batte un propulsore di derivazione strettamente racing. A garantire la spinta non c’è il classico V12, ma V8 biturbo da 2.855 centimetri cubi, in grado di sviluppare una potenza massima di ben 400 cavalli a 7.000 giri al minuto, con un picco di coppia di 496 Nm a 3.800 giri al minuto, su un peso a seco di soli 1.160 kg.
Ne derivano performance di primissimo livello, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.9 secondi e una punta velocistica di 305 km/h. Nata, come già scritto, con un piano iniziale di soli 200 esemplari, necessari per ottenere l’omologazione nel leggendario Gruppo B, la vettura riscosse un successo tale da spingere la casa emiliana a estenderne la produzione a 272 unità. Tra i fortunati acquirenti figurano icone del motorsport come il campione di Formula 1 Niki Lauda.
Mettersi al volante della Ferrari GTO significa vivere un’estasi di emozioni, animata dall’energia vulcanica del cuore biturbo, la cui spinta incolla al sedile, in un quadro dinamico votato all’eccellenza. Beato chi potrà permettersi l’esemplare messo all’asta da RM Sotheby’s a Monterey.





Fonte | RM Sotheby’s
