Il ritorno della Mercedes-AMG G 63 Cabriolet non prevede l’eliminazione integrale del tetto. Le immagini diffuse dal costruttore mostrano una struttura metallica fissa sopra i sedili anteriori, con la sola sezione posteriore apribile grazie a una capote in tessuto, una soluzione che avvicina la vettura al concetto di landaulet più che a quello di una cabriolet tradizionale.
La porzione mobile si ripiega in un vano ricavato davanti alla ruota di scorta, scelta che ha obbligato Mercedes-Benz a spostare la terza luce di arresto all’interno della copertura posteriore, dal momento che la collocazione adottata sulla Classe G chiusa non risulta più utilizzabile. Il meccanismo dovrebbe contare oltre cinquecento componenti sviluppati appositamente, un dato che rende l’idea del lavoro necessario per aprire la carrozzeria senza penalizzare rigidità, tenuta e funzionamento del sistema, mentre l’assenza della parte posteriore del tetto verrà compensata da rinforzi dedicati.
Mercedes Classe G Cabriolet: oltre 500 componenti per il nuovo tetto apribile

Il resto della vettura conserva gli elementi che rendono la Classe G riconoscibile a prima vista, dalla carrozzeria squadrata agli indicatori di direzione posti ai lati del cofano, fino alle cerniere esterne delle portiere e alla ruota di scorta applicata al portellone.
I prototipi mostrati finora appartengono alla famiglia AMG, ma Mercedes-Benz non ha chiarito se la carrozzeria aperta rimarrà un’esclusiva della G 63. La versione chiusa affida le prestazioni al V8 biturbo di quattro litri da 585 CV e 850 Nm, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e una velocità massima di 220 km/h. Si ipotizza che questi valori possano cambiare sulla Cabriolet, perché i rinforzi richiesti dalla struttura aperta ne aumenteranno presumibilmente il peso e le specifiche definitive non sono ancora state comunicate.

Le radici del progetto risalgono al 1979, quando la Classe G scoperta veniva proposta sia per impieghi militari sia per la clientela privata. L’ultima variante con capote è rimasta in listino fino al 2013, prima di uscire di scena per i costi di produzione, la domanda contenuta e le prescrizioni di sicurezza sopraggiunte. Il tema è tornato nel 2018 con la Mercedes-Maybach G 650 Landaulet, realizzata in soli 99 esemplari a un prezzo di partenza di circa 569.000 euro, con alcune unità successivamente proposte sull’usato per cifre vicine al milione.
Il debutto ufficiale della nuova G 63 Cabriolet è atteso verso la fine del 2026, mentre la produzione dovrebbe avviarsi nel primo trimestre del 2027 nello stabilimento Magna Steyr di Graz, in Austria, accanto alle altre Classe G. Le prime consegne potrebbero cominciare nella primavera seguente e il prezzo resta da definire.
