Circolano online due Dodge Charger che nessuno ha ancora presentato ufficialmente e adesso tutti si fanno la stessa domanda su una possibile versione più estrema e, soprattutto, a benzina.
Un video pubblicato su Instagram da TK’s Garage mostra due prototipi in movimento, entrambi ripresi solo di fronte, abbastanza da far parlare, troppo poco per dare certezze. Il primo ha un frontale ridisegnato, un assetto più basso e cattivo, cerchi e pneumatici di taglia superiore rispetto all’attuale gamma. Il secondo è più ambiguo: griglia anteriore più piccola, una livrea anomala, o forse una pellicola camuffante, e un adesivo sul parabrezza che recita “Powered By SRT”. Tre parole che, nel mondo Dodge, pesano parecchio.

Lo scetticismo è d’obbligo. Le case testano prototipi continuamente, e non tutti finiscono in produzione. Queste due Charger potrebbero essere varianti non ancora divulgate, muli da test per componenti futuri, o semplici esperimenti interni senza un nome commerciale all’orizzonte. Nessuno, per ora, ha confermato nulla.
Eppure il contesto aiuta a non liquidare tutto come rumore di fondo. Il CEO di Dodge, Tim Kuniskis, ha più volte lasciato intendere che la gamma Charger potrebbe allargarsi verso l’alto, con un motore V8 e persino il ritorno di una variante Hellcat. Non sono stati annunci formali, ma Kuniskis non è tipo da parlare a vuoto. Che uno di questi due prototipi sia proprio quello a cui alludeva? È possibile.
Nel frattempo, il punto più alto della gamma attuale è la Daytona Scat Pack: motore sei cilindri in linea Hurricane da 3,0 litri biturbo, 550 cavalli e 720 Nm di coppia. La Charger a benzina più potente oggi disponibile “per ora”, come dicono con una certa soddisfazione da Auburn Hills.

Il video dice poco e allude a molto. È esattamente il tipo di contenuto che Dodge, consapevolmente o no, non ha alcun interesse a smentire in fretta.
