Stellantis riaccende la miccia delle alte prestazioni e prepara il grande ritorno del badge SRT, sigla che per gli appassionati americani significa potenza brutale, motori sovralimentati e modelli capaci di trasformare la strada in un’arena. Oggi, entrando in una concessionaria Chrysler, Dodge, Jeep o Ram, è possibile trovare un solo veicolo con il marchio Street and Racing Technology. Entro il 2030, però, il gruppo punta a portare il numero ad almeno sette, inserendo le nuove sportive in una strategia industriale molto più ampia.
Stellantis rilancia il badge SRT con sette modelli ad alte prestazioni entro il 2030
Il piano è stato illustrato durante l’evento dedicato agli investitori del 21 maggio, nel quale Stellantis ha annunciato un investimento da 70 miliardi di dollari per rilanciare redditività, gamma prodotto e competitività. Nel programma figurano 110 modelli nuovi o aggiornati entro il 2030, almeno nove veicoli sotto i 40.000 dollari e due sotto i 30.000, una nuova piattaforma trasversale e collaborazioni con realtà dell’intelligenza artificiale e con costruttori cinesi. Ma il messaggio più rumoroso arriva proprio dal ritorno delle SRT.
La protagonista più attesa è la Dodge Charger Hellcat, confermata con motore V8 HEMI sovralimentato da oltre 700 cavalli. Dopo il debutto della nuova Charger in versione elettrica e con motori Hurricane a sei cilindri, il ritorno dell’Hellcat rappresenta una scelta simbolica: Dodge non intende abbandonare il pubblico legato alla combustione interna e alla tradizione muscle car.

Accanto alla Charger arriverà la Dodge GLH SRT, hot-hatch d’ingresso dal nome evocativo: GLH sta per “Goes Like Hell”. Pensata per intercettare anche i giovani attratti dalle compatte sportive anni Ottanta e Novanta, promette un posizionamento più accessibile senza rinunciare all’identità grintosa del marchio.
Grande curiosità anche per la Dodge Copperhead SRT, coupé a due porte che richiama apertamente l’eredità della Viper. Linee aggressive, badge serpentino e ambizioni da modello emozionale: non sarà un’auto per chi guarda al prezzo, ma per chi, come ha lasciato intendere Tim Kuniskis, è pronto a dire “la voglio a ogni costo”.

Sul fronte Ram, il ritorno del TRX promette numeri da capogiro: 777 cavalli e 680 libbre-piedi di coppia per un pick-up ad alte prestazioni atteso nella seconda metà del 2026. A lui si affiancherà il Ram Rumble Bee SRT, definito “muscle truck”, con l’ambizione di diventare il pick-up di serie più veloce di sempre. Anche Jeep entrerà nella partita con la Wrangler Scrambler SRT, fuoristrada a due porte con cassone corto, motore V8 e soluzioni pensate per l’avventura.
