Quale futuro attende Lancia e DS all’interno di Stellantis? A sollevare il tema è Caradisiac, che in Francia ha analizzato i programmi di prodotto mostrati dal gruppo durante la recente tavola rotonda organizzata dal Ministero delle Imprese italiano. Il quadro appare piuttosto chiaro per marchi come Peugeot, Fiat, Jeep, Opel e Citroën. Molto meno, invece, per i due brand premium più piccoli del gruppo.
In Francia crescono i dubbi sul futuro di Lancia e DS in Stellantis: nel piano 2030 compaiono solo Gamma e N°7, mentre Delta e DS 3 mancano
Secondo le considerazioni del magazine francese, il nuovo piano fino al 2030 mostra una forte disparità tra i vari marchi. Peugeot avrebbe sette modelli nuovi o aggiornati in programma, tra cui la prossima e-208 elettrica. Fiat può contare su cinque progetti, Citroën su ulteriori novità, Opel su una city car elettrica e altri modelli, mentre Jeep prepara cinque lanci.
Per Lancia e DS, invece, il calendario si ferma quasi subito. Nel documento compaiono soltanto la nuova Lancia Gamma e la DS N°7. Dopo questi due modelli, non viene indicato altro. È proprio questo vuoto ad aver spinto Caradisiac a interrogarsi sul destino dei due marchi.

L’assenza più sorprendente riguarda la nuova Delta. Il piano di rilancio annunciato da Lancia prevedeva tre passaggi precisi: Ypsilon nel 2024, Gamma nel 2026 e Delta nel 2028. Quest’ultima avrebbe dovuto riportare il marchio nel segmento delle compatte e colmare la distanza tra la piccola Ypsilon e la più grande Gamma. Nel nuovo schema, però, non compare.
Una situazione simile riguarda DS Automobiles. La DS 3 attuale è ormai vicina alla parte finale della sua carriera e da tempo si parla di una possibile erede. Anche questo progetto, però, non viene menzionato. La DS 4 ha appena ricevuto il restyling, mentre DS 7 e DS N°8 arriveranno al 2030 con diversi anni sulle spalle.
Caradisiac collega questi dubbi anche alla riorganizzazione decisa da Stellantis lo scorso maggio. Peugeot, Fiat, Jeep e Ram sono stati indicati come marchi principali del gruppo. Citroën, Opel e Alfa Romeo manterranno invece un ruolo regionale, mentre Lancia e DS vengono considerate realtà specializzate e di nicchia.

Lancia farà sempre più affidamento sulle strutture di Fiat, mentre DS sarà legata a Citroën. Questo dovrebbe aiutare a ridurre costi e aumentare le economie di scala, ma rischia anche di ridurre l’autonomia dei due marchi. Per Caradisiac, senza Delta, senza una nuova DS 3 e senza altri modelli annunciati, il loro futuro dipenderà soprattutto dai risultati commerciali di Gamma e N°7.
