Quasi 70mila sterline, per noi circa 82mila euro, per un’Alfa Romeo con motore non originale, costruita su una base che nel 1971 costava una frazione di quella cifra: sembra una follia. Guardata bene, invece, è quasi ragionevole.
Il punto di partenza è una Giulia GT 1300 Junior del 1971 in Blu Olandese, la porta d’accesso economica alla serie 105, lanciata nel 1965 per chi non poteva permettersi la Giulia Sprint GT del 1963 né, tantomeno, una GTA. Una coupé disegnata da Giugiaro, eterea nella forma, limitata nella meccanica originale. Il precedente proprietario ha pensato bene di rimediare.

Con l’aiuto di Ian Ellis e degli specialisti di Alfaholics, questa Junior ha subito una trasformazione radicale. Il cuore nuovo è un motore Twin Spark da 2,0 litri con pistoni forgiati JE da 85 mm, alberi a camme potenziati e frizione alleggerita. I carburatori sono stati abbandonati in favore di un sistema di iniezione elettronica Jenvey gestito da una centralina Emerald. Il risultato, sulla carta, è circa 190 CV e 204 Nm di coppia.

Alfaholics ha curato il pacchetto di raffreddamento, lo scarico, i componenti di alimentazione e accensione, i bracci delle sospensioni regolabili, i bracci dello sterzo a risposta rapida e la scatola di bilanciamento dei freni. Gli ammortizzatori sono Koni, le molle Eibach, i freni appartengono a un kit maggiorato Classic Alfa. I cerchi da 15 pollici in stile GTA completano un insieme eccezionale.
Esteticamente, il tocco è calibrato. I coperchi delle valvole GTAm e il frontale a rete evocano la competizione senza trasformare la coupé in un esercizio di nostalgia forzata. All’interno, sedili Recaro Pole Position, cinture Sabelt, strumentazione Stack e un roll-bar Alfaholics Autodelta dichiarano le intenzioni senza bisogno di spiegazioni.

Su questa Alfa Romeo si è voluta prendere una piattaforma straordinaria, portarla a un livello che la fabbrica non ha mai osato. La differenza è che qui si parla di 69.995 sterline, non di sei zeri e una lista d’attesa infinita. Con quella cifra compreresti anche una Porsche ben equipaggiata, ne circolano a migliaia. Questa Giulia, invece, è un esemplare unico.
