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La Fiat Topolino è sopravvissuta a tutto: la trasformazione di un’icona

Dalla Fiat 500 del 1936 al quadriciclo elettrico del 2023: la storia della Topolino in quasi 90 anni di mobilità italiana.

Fiat Topolino

L’originale storica Fiat Topolino aveva 13 cavalli, pesava 550 chili ed era lunga 3,22 metri. Nel 1936 bastava questo per motorizzare un Paese. La Topolino nacque praticamente come soluzione a un problema sociale. L’Italia si industrializza, ma l’auto è ancora roba da ricchi. Dante Giacosa, uno degli ingegneri più brillanti che il marchio abbia mai avuto, riceve il mandato di costruire qualcosa che chiunque possa permettersi.

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Il risultato viene presentato il 15 giugno 1936 con la dicitura ufficiale Fiat 500, ma gli italiani lo ribattezzano subito Topolino. Il soprannome prende, e il nome ufficiale smette quasi di esistere.

Il motore anteriore a quattro cilindri da 569 cc spinge la vettura fino a 85 km/h. Non è poco, per l’epoca e per quei pesi. Il radiatore dietro al motore abbassa il frontale e migliora la visibilità: un’idea di design che nasce dal risparmio e diventa soluzione formale. Circa 520.000 esemplari prodotti in vent’anni, nelle versioni A, B, C e nella popolare Giardiniera del 1949, una station wagon su 3,22 metri di passo, che è già di per sé un’impresa ingegneristica.

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Nel 1955 la produzione si chiude. Due anni dopo arriva la Nuova 500, con motore bicilindrico posteriore raffreddato ad aria da 479 cc: tecnicamente un’altra auto, filosoficamente la stessa idea. Fiat non usa mai il nome Topolino per il nuovo modello, una scelta che lascia quel soprannome cristallizzato nel tempo, associato solo alla piccola berlina degli anni Trenta. La Nuova 500 supera i 3,8 milioni di esemplari e resta in produzione fino al 1975.

Nel 2007 (diversi anni dopo un’altra storia chiamata Cinquecento) arriva la reinterpretazione moderna del classico del ’57, con estetica retrò su piattaforma nuova: successo immediato, mercato conquistato.

Nel 2020 debutta la 500e, sviluppata da zero come elettrica pura. Le vendite crollano, così Fiat fa dietrofront e reintroduce una variante mild hybrid, partendo però proprio dalla base elettrica. Un percorso contorto.

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Nel 2023 il nome Topolino torna. Non su una berlina, ma su un quadriciclo leggero derivato dal Citroën Ami, piattaforma Stellantis Smart Car, motore da 6 kW, batteria da 5,5 kWh, velocità limitata a 45 km/h, autonomia omologata di circa 75 chilometri, lunghezza di 2,53 metri.

Novant’anni separano i 13 CV del 1936 dagli 8 (e qualcosa) CV del 2023, così il numero scende, ma l’ambizione no.