in

Il grande paradosso Stellantis: crisi a Mirafiori, boom di Fiat Grande Panda in Serbia

L’estate 2026 mette in evidenza il doppio volto di Stellantis in Europa: Mirafiori resta in difficoltà tra stop produttivi e volumi lontani dagli obiettivi, mentre lo stabilimento di Kragujevac corre per soddisfare la forte domanda della Fiat Grande Panda. Tra incertezze sulla 500 Hybrid e turni extra in Serbia, il divario industriale è netto.

Stellantis Mirafiori

L’estate del 2026 mostra in modo piuttosto netto le due facce industriali di Stellantis in Europa. A Torino, Mirafiori continua a muoversi tra fermate produttive, volumi ancora lontani dagli obiettivi e molte domande sul futuro. A Kragujevac, in Serbia, succede esattamente il contrario: la fabbrica lavora anche nei fine settimana per tenere il passo con gli ordini della Fiat Grande Panda.

Advertisement

Crisi a Mirafiori e boom in Serbia: Stellantis fatica con la 500 Hybrid mentre la Fiat Grande Panda corre tra ordini e turni extra

Mirafiori, uno dei luoghi simbolo della storia Fiat, avrebbe dovuto ritrovare slancio con il ritorno della 500 Hybrid. Quando la produzione è ripartita alla fine del 2025, l’obiettivo dichiarato era ambizioso: riportare lo stabilimento verso le 100.000 vetture all’anno. Per ora, però, il percorso appare molto più complicato del previsto.

Nel primo trimestre del 2026 sono state prodotte circa 15.000 auto, ma il ritmo continua a essere irregolare. Alle fermate già avvenute si è aggiunta un’altra settimana di chiusura prevista per la fine di luglio, poco prima della consueta pausa estiva di agosto.

Advertisement

Stellantis spiega questi stop con problemi di approvvigionamento. A mancare sarebbero alcuni componenti essenziali, tra cui motori, paraurti e sensori elettronici necessari per assemblare la 500 Hybrid. I sindacati, però, leggono la situazione con maggiore cautela. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, dietro le interruzioni potrebbe esserci anche una domanda meno forte di quanto immaginato all’inizio.

Il nodo più delicato resta il futuro dello stabilimento. La prossima generazione della 500 non dovrebbe arrivare prima del 2030 e, fino ad allora, manca ancora un programma industriale capace di garantire continuità, volumi e prospettive occupazionali solide.

A Kragujevac, invece, le linee girano a pieno ritmo. La Grande Panda sta raccogliendo una domanda tale da spingere lo stabilimento serbo a lavorare anche il sabato e la domenica, con turni che in alcuni casi arrivano a dodici ore.

Advertisement

Nello stesso impianto viene prodotta anche la Citroën ë-C3, strettamente legata alla Panda e basata sulla piattaforma Smart Car. Questa architettura permette a Stellantis di modificare rapidamente i volumi e di assemblare versioni a benzina, ibride ed elettriche in base alle richieste del mercato.

La fabbrica impiega oggi quasi 4.500 persone e ha ampliato l’organico con lavoratori provenienti da diversi Paesi, tra cui Italia, Spagna, Marocco, Turchia, India e Nepal.

La distanza tra Torino e Kragujevac racconta molto più di due diversi calendari produttivi. Da una parte c’è la 500, un’icona che prova a ritrovare spazio in un mercato europeo sempre più complicato. Dall’altra c’è la Grande Panda, più accessibile, versatile e vicina a chi cerca un’auto concreta senza affrontare prezzi da categoria superiore.

Advertisement