in

Stellantis trasforma il rent a car in una vetrina strategica: nuovi modelli su strada e usato sotto controllo

Stellantis considera il noleggio a breve termine una leva strategica per far conoscere i nuovi modelli, gestire il valore dell’usato e accompagnare il ciclo di vita delle vetture. Al centro c’è il buy back, che permette di immettere le auto nelle flotte, riacquistarle e rivenderle come usato, mantenendo sotto controllo i valori residui.

Stellantis

Per Stellantis, il noleggio a breve termine non è più soltanto un modo per aumentare rapidamente i volumi. Sta diventando una parte sempre più importante della strategia commerciale del gruppo, utile per far conoscere i nuovi modelli, gestire meglio il valore delle auto usate e accompagnare l’intero ciclo di vita delle vetture.

Advertisement

Stellantis usa il noleggio breve per lanciare nuovi modelli, farli provare su strada e tenere sotto controllo il valore dell’usato

A spiegare questa impostazione è stato Giorgio Labate, Head of Short Term Rental di Stellantis Italy, durante un incontro Fleet&Business Solutions dedicato ai clienti professionali, tra cui anche gli operatori del rent a car.

La strategia nasce a livello internazionale e viene poi adattata ai diversi mercati. L’Italia, in questo quadro, occupa una posizione rilevante. Il lavoro non riguarda un solo marchio o una singola categoria di veicoli: l’offerta viene costruita in modo diverso per ogni brand e per ciascun segmento.

Advertisement

Il punto, però, non è semplicemente riempire le flotte dei noleggiatori. Stellantis vuole evitare che un eccesso di vetture rientrate sul mercato possa abbassare troppo i prezzi dell’usato. Per questo il canale viene seguito con attenzione, cercando di mantenere sotto controllo i valori residui.

Al centro del sistema c’è il buy back. Stellantis vende le auto nuove alle società di noleggio, le riacquista dopo il periodo di utilizzo e le rimette sul mercato come usato attraverso la propria rete commerciale. In questo modo il gruppo segue la vettura dalla prima immatricolazione fino alla seconda vita.

Creiamo una catena del valore all’interno dell’azienda”, ha spiegato Labate. La logica è quella di alimentare il mercato dell’usato senza provocare squilibri e senza svalutare il prodotto.

Advertisement

Il noleggio breve ha anche un’altra funzione. Quando arriva un nuovo modello, Stellantis può inserirlo subito nelle flotte e portarlo rapidamente sulle strade. Turisti, clienti privati e professionisti hanno così la possibilità di usarlo per diversi giorni, in condizioni reali.

Non si tratta quindi del classico test drive di pochi minuti. Il rent a car diventa una prova su larga scala, capace di far conoscere un’auto a persone che forse non sarebbero entrate spontaneamente in concessionaria. Labate lo definisce un vero “test drive commerciale”.

In Italia il mercato resta molto legato alla stagione turistica. La fase più intensa comincia tra febbraio e marzo, cresce durante Pasqua e prosegue fino a settembre o ottobre, quando iniziano le restituzioni dopo l’estate.

Advertisement

Per i veicoli commerciali il calendario è diverso. La domanda aumenta soprattutto nella seconda parte dell’anno, spinta dalla logistica dell’ultimo miglio e dal lavoro legato al periodo natalizio. Su questo fronte Stellantis ha registrato una crescita dell’88% rispetto al 2025, mantenendo anche per i van la formula del buy back, seppure con tempi di utilizzo più lunghi rispetto alle autovetture.