La nuova Alfa Romeo Alfasud non rientra, almeno per il momento, nei programmi ufficiali del marchio. Eppure basta pronunciarne il nome per riaccendere l’interesse degli appassionati. Nelle scorse ore il creatore digitale indipendente Bruno Callegarin ha pubblicato su Facebook alcune immagini che immaginano il ritorno in chiave moderna di uno dei modelli più importanti della storia Alfa Romeo.
Un render immagina il ritorno della Alfasud in chiave moderna: compatta, sportiva e fedele allo spirito originale
L’idea parte dalla Alfasud 1.5 TI Quadrifoglio a tre porte e la trasporta nel presente con proporzioni compatte, assetto ribassato e un carattere sportivo molto evidente. Callegarin ha spiegato di aver cercato uno stile “aggressivo quanto basta”, intervenendo sulle linee senza stravolgere l’identità del modello originale. Per il frontale ha inoltre studiato due diverse soluzioni per i fari, invitando gli utenti a scegliere quella più convincente.
La carrozzeria appare larga e ben piantata sulla strada, ma senza eccessi. I passaruota sono pronunciati, le ruote hanno dimensioni generose e lo scudetto Alfa Romeo resta il centro visivo del frontale. Il posteriore è corto e raccolto, quasi da coupé, mentre la fiancata conserva quella semplicità tesa e funzionale che caratterizzava la vettura degli anni Settanta.

L’Alfasud debuttò nel 1971 e segnò una svolta profonda per il Biscione. Fu la prima Alfa Romeo prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco e permise al marchio di entrare in una fascia di mercato più accessibile rispetto alle berline sportive tradizionali. La trazione anteriore, i motori boxer e un comportamento dinamico molto apprezzato la resero rapidamente una delle compatte più interessanti del periodo.
Le versioni TI rappresentavano il lato più vivace della gamma. Erano leggere, brillanti e divertenti da guidare, qualità che contribuirono a costruire una reputazione ancora oggi molto forte. A pesare sulla storia del modello furono soprattutto i noti problemi di corrosione, che finirono per oscurare in parte le sue qualità tecniche.
La proposta di Callegarin arriva in una fase delicata per Alfa Romeo. Nel piano strategico FaSTLAne presentato da Stellantis il 21 maggio, il marchio è stato regionalizzato e dovrà concentrare investimenti e risorse sui mercati nei quali può ottenere risultati più solidi. Una parte importante del futuro dovrebbe giocarsi nel segmento C, con le eredi di Tonale e Giulietta chiamate a sostenere i volumi.

Più incerto resta il destino del segmento D. Giulia e Stelvio continuano a essere centrali per l’immagine di Alfa Romeo, ma non è ancora chiaro in quale forma verranno sostituite. Tra le ipotesi circola quella di un solo modello capace di raccogliere l’eredità di entrambe, forse con una carrozzeria più trasversale. In questo quadro, la nuova Alfa Romeo Alfasud resta una provocazione stilistica, ma intercetta un desiderio molto concreto: rivedere nel listino una compatta sportiva, leggera e immediatamente riconoscibile.
