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Stellantis cresce in Europa grazie a Leapmotor: vendite quintuplicate in sei mesi

Leapmotor sta diventando un motore sempre più importante della crescita europea di Stellantis: nei primi sei mesi dell’anno le vendite del marchio cinese sono quintuplicate fino a circa 60 mila unità, trainate da modelli elettrici economici come T03 e B10. L’alleanza punta ora alla produzione in Europa e a nuovi modelli condivisi.

Leapmotor

Nei primi sei mesi dell’anno, Leapmotor si è presa una parte sempre più visibile della crescita europea di Stellantis. Il marchio cinese ha quintuplicato le vendite nel continente, raggiungendo circa 60 mila unità. Un risultato che, da solo, rappresenterebbe quasi la metà dell’incremento delle consegne registrato dal gruppo in Europa, salite dell’8,3% fino a 1,4 milioni di veicoli.

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Leapmotor traina la crescita europea di Stellantis: vendite quintuplicate, modelli elettrici low cost e nuove produzioni in Spagna e forse in Italia

A sostenere l’avanzata sono soprattutto due modelli. La T03, piccola elettrica punta su dimensioni compatte e prezzo accessibile. La B10, invece, è un SUV elettrico lungo circa 4,5 metri, con un listino inferiore ai 30 mila euro nella versione base. Due vetture molto diverse, ma accomunate da una strategia chiara: offrire tecnologia elettrica a prezzi più bassi rispetto a buona parte della concorrenza europea.

Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha bisogno di ampliare l’offerta elettrica senza perdere competitività sui costi, e il partner cinese può diventare uno degli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo.

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L’alleanza risale all’ottobre 2023, quando Carlos Tavares annunciò un investimento di quasi 1,5 miliardi di euro per acquistare circa il 21% di Leapmotor. Dall’accordo nacque anche Leapmotor International, joint venture controllata al 51% da Stellantis e incaricata di esportare, vendere e produrre i modelli del marchio fuori dalla Cina.

La collaborazione sta ora entrando in una fase più industriale. Gli stabilimenti spagnoli di Villaverde e Saragozza dovrebbero ospitare la produzione di alcuni modelli Leapmotor, riducendo costi logistici e dazi. Sul tavolo ci sarebbe anche Pomigliano d’Arco, dove in futuro potrebbero essere assemblate nuove vetture compatte basate su architetture condivise.

Leapmotor, intanto, continua ad allargare la gamma. Il nuovo mini-SUV elettrico B03X, ordinabile in Europa da 24.900 euro, si inserisce nello stesso segmento di Renault Captur e Peugeot 2008. A breve distanza è arrivata anche la berlina compatta B05, potenziale rivale di Volkswagen Golf e Peugeot 308, con un prezzo annunciato da 26.900 euro.

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Il marchio potrebbe inoltre fornire una base tecnica per nuovi modelli europei. Secondo indiscrezioni, il pianale della T03 sarebbe allo studio per una futura Citroën ispirata alla 2CV e per una nuova Fiat Panda, entrambe attese intorno al 2028 con un prezzo vicino ai 15 mila euro. Stellantis non ha confermato ufficialmente queste ipotesi, ma il progetto mostrerebbe quanto Leapmotor sia ormai più di un semplice marchio aggiunto al portafoglio.

A livello globale, la società cinese ha superato 356.500 vendite nel semestre, con una crescita del 95%, concentrata soprattutto sul mercato domestico. Nello stesso periodo Stellantis ha consegnato 2,96 milioni di veicoli, sostenuta anche dal Nord America e dal ritorno di motorizzazioni come il Ram 1500 HEMI V8. Due mondi quasi opposti, quello dei grandi pick-up americani e quello delle elettriche cinesi a basso costo, che oggi convivono nella stessa strategia industriale.

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