Peugeot avrebbe voluto essere della partita, ma il nuovo progetto Stellantis E-Car prenderà una strada diversa. La futura piccola elettrica del gruppo sarà sviluppata per Citroën e Fiat, mentre il marchio del Leone resterà fuori, almeno in questa prima fase.
Peugeot resta fuori dalla nuova city car elettrica Stellantis, mentre Citroën e Fiat la svilupperanno
Alain Favey non ha nascosto il proprio disappunto. Durante un incontro con la stampa al centro tecnico Stellantis di Vélizy, vicino Parigi, l’amministratore delegato di Peugeot ha scelto parole piuttosto chiare: «Non sono l’unico a prendere decisioni all’interno del gruppo». Una frase che suona quasi come un’ammissione di impotenza e che lascia capire quanto Peugeot avrebbe voluto partecipare al progetto.
Il ragionamento di Favey è semplice. Peugeot ha già una lunga esperienza nel segmento A, quello delle auto più piccole e cittadine. Le 107 e 108 hanno rappresentato per anni l’ingresso alla gamma del marchio e, insieme a Citroën C1 e Toyota Aygo, hanno superato complessivamente il milione di unità vendute tra il 2005 e il 2022.

Stellantis E-Car nascerà con i marchi Citroën e Fiat
La nuova city car elettrica dovrebbe essere lunga circa 3,50 metri e avere un prezzo di partenza intorno ai 15.000 euro. L’idea è proporre un’auto essenziale, compatta e accessibile, capace di riportare l’elettrico dentro una fascia di prezzo oggi ancora poco affollata.
Sulla stessa base dovrebbero nascere due modelli distinti: una Citroën ispirata alla 2CV e una Fiat equivalente. Il concept della futura Citroën potrebbe essere mostrato al prossimo Salone dell’Auto di Parigi, mentre l’arrivo sul mercato sarebbe previsto circa due anni più tardi.
Per Peugeot, invece, non è previsto alcun modello gemello. Il marchio resterà quindi senza un’auto al di sotto della 208, una scelta che pesa soprattutto in un momento in cui molti costruttori stanno tornando a guardare con interesse alle piccole elettriche urbane.
La base tecnica del progetto potrebbe arrivare dalla Leapmotor T03, anche se Stellantis evita conferme dirette. Il gruppo parla soltanto di una “piattaforma collaborativa”, formula volutamente generica. I rapporti con Leapmotor, però, sono ormai stretti: Stellantis possiede il 21% del costruttore cinese e controlla il 51% di Leapmotor International, la società incaricata di svilupparne le attività fuori dalla Cina.

La produzione dei modelli Citroën e Fiat dovrebbe essere affidata allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, vicino Napoli. La decisione sarebbe già stata condivisa internamente dal CEO di Stellantis, Antonio Filosa. Qualora le vendite superassero le attese, il gruppo potrebbe valutare in seguito anche un secondo impianto.
In casa Peugeot, dunque, il gradino più basso della gamma resterà occupato dalla 208. L’attuale generazione continuerà a essere costruita anche quando arriverà la futura e-208, attesa nella seconda metà del 2027 e sviluppata esclusivamente con motorizzazione elettrica.
Nel frattempo, il marchio prepara una nuova fase di espansione. Favey ha confermato il lancio di sette modelli entro il 2030, due dei quali nasceranno dalla collaborazione con Dongfeng in Cina e saranno destinati anche ai mercati internazionali. Peugeot punta a raggiungere 1,5 milioni di vendite all’anno, con 500.000 unità fuori dall’Europa, contro gli 1,1 milioni di veicoli consegnati nell’ultimo esercizio.
