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Daytona Shooting Brake Homage: trasformazione olandese della Ferrari 599 GTB

Niels van Roij Design trasforma una Ferrari 599 GTB in una Daytona Shooting Brake Hommage: 15.000 ore, alluminio battuto a mano.

Ferrari 599 GTB, Daytona Shooting Brake

Ci sono voluti ben cinque anni, un totale di quindici mila ore di lavoro. Un pezzo di alluminio battuto a mano, poi un altro, poi un altro ancora, finché una Ferrari 599 GTB non ha smesso di essere quello che era.

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Niels van Roij Design, studio olandese con una certa propensione per le imprese impossibili, ha trasformato la gran turismo di Maranello nella Daytona Shooting Brake Hommage. L’idea circolava già nel 2021, quando uscirono i primi bozzetti. Poi il silenzio, il lavoro, ma ora la vettura è finita.

L’omaggio è alla Daytona Shooting Brake del 1972, derivata dalla 365 GTB/4, la “Daytona” per antonomasia, e trasformata in station wagon da carrozzieri che all’epoca avevano ancora il coraggio di farlo (per fortuna?). Van Roij ha dovuto riscrivere il frontale della 599 per avvicinarsi alle proporzioni dell’originale, un’operazione tutt’altro che banale su una piattaforma moderna. Anche Ferrari stessa sembra aver riscoperto quel linguaggio stilistico, e i richiami alla 365 GTB/4 si vedono chiari sulla 12Cilindri.

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La linea del tetto scende con decisione, termina con la coda tronca Kamm, soluzione aerodinamica, non solo estetica, e si chiude su un lunotto rigorosamente verticale. Due finestrini laterali a farfalla si aprono elettricamente. Il lunotto, invece, è fisso. Van Roij spiega che si è scelto di preservare la calma visiva e la purezza formale.

Gli interni pescano da un altro capitolo della storia. Il quadro strumenti è posizionato al centro della plancia, un gesto che richiama la Chinetti Shooting Brake del 1965 realizzata da Vignale. Un’altra shooting brake Ferrari, un altro pezzo di storia laterale che vale la pena ricordare.

Eccezione fatta per le portiere, ogni pannello di carrozzeria è stato ricavato a mano da un blocco di alluminio. Non stampato, non termoformato ma forgiato. È lì che stanno le 15.000 ore, nella differenza tra costruire e creare.

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Shooting brake, categoria sopravvissuta più nei rendering che nelle concessionarie, ha oggi un altro grande esempio realizzativo. Van Roij dimostra che si può ancora fare, purché si abbia abbastanza alluminio, abbastanza tempo, e nessuna fretta.