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Stellantis, l’addio di Imparato cambia gli equilibri interni, in Francia scoppia la polemica

L’uscita di Jean-Philippe Imparato da Stellantis riapre in Francia il dibattito sul peso crescente dell’Italia nel gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. La riorganizzazione interna ha rafforzato i ruoli di manager italiani ai vertici, alimentando interrogativi sugli equilibri futuri, sulle strategie industriali e sul destino dei marchi francesi e europei.

Imparato

L’uscita di Jean-Philippe Imparato da Stellantis riaccende in Francia un dibattito che da mesi accompagna il gruppo automobilistico: il centro decisionale si sta spostando sempre più verso l’Italia? Ufficialmente, il manager francese lascia l’azienda dopo 36 anni di carriera. Nei media transalpini, però, la sua partenza viene letta anche come il segnale di un cambiamento più profondo negli equilibri interni.

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L’uscita di Imparato riaccende le tensioni su Stellantis: in Francia cresce il timore di uno spostamento del baricentro decisionale verso l’Italia

Imparato era uno dei volti più riconoscibili dell’ex gruppo PSA. Nel corso della sua lunga esperienza ha guidato Peugeot, Alfa Romeo e la regione Europa allargata, assumendo in seguito la responsabilità di Maserati e della rete commerciale Stellantis & You. Un percorso che lo aveva reso uno dei dirigenti francesi con maggiore peso all’interno della società nata dalla fusione tra FCA e PSA.

La sua posizione aveva iniziato a cambiare nell’autunno del 2025, quando la responsabilità dell’Europa e dei marchi europei era passata a Emanuele Cappellano. Dal 1° luglio 2026, la riorganizzazione ha compiuto un altro passo: Santo Ficili ha assunto la guida di Maserati mantenendo quella di Alfa Romeo, mentre Luca Napolitano è diventato responsabile di Stellantis & You.

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Il nuovo assetto ha alimentato interrogativi soprattutto in Francia, dove il gruppo controlla marchi storici come Peugeot, Citroën e DS Automobiles. Ogni cambiamento ai vertici viene quindi osservato anche per le possibili conseguenze sulle strategie industriali future.

Oggi la struttura di comando presenta una forte presenza italiana. Antonio Filosa è amministratore delegato del gruppo e mantiene anche la responsabilità del Nord America e dei marchi statunitensi. Emanuele Cappellano controlla l’Europa e i brand europei, mentre Santo Ficili guida Alfa Romeo e Maserati. John Elkann, presidente del consiglio di amministrazione, resta inoltre legato a Exor, la holding della famiglia Agnelli e maggiore azionista di Stellantis.

Questa configurazione non significa automaticamente che le decisioni industriali saranno prese esclusivamente secondo interessi italiani. La multinazionale continua a operare attraverso una rete complessa di marchi, mercati e centri produttivi. In Francia, tuttavia, il progressivo ridimensionamento dei dirigenti provenienti dall’ex PSA viene percepito come un segnale difficile da ignorare, soprattutto mentre il gruppo affronta la transizione elettrica, il rallentamento delle vendite europee e la necessità di rilanciare alcuni dei suoi marchi più importanti.

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