Leapmotor arriva in Messico, e il tempismo è perfetto. Il lancio della B10 nel Paese coincide con i Mondiali di calcio ospitati parzialmente sul territorio messicano, una vetrina globale che non si rifiuta, soprattutto quando si sta cercando di mettere radici in una regione dove la penetrazione commerciale, fin qui, è rimasta timida.
La B10 ha trascorso più di un anno nei centri di collaudo Stellantis in Messico, dove è stata messa a punto per affrontare altitudini elevate, deserti e foreste pluviali prima di ottenere le certificazioni locali. I dettagli contano, specie in un mercato che non perdona semplificazioni che possono solo minare la reputazione del modello.

Il modello Leapmotor proposto è un range extender, motore termico 1.5 da un litro e mezzo che funge esclusivamente da generatore, abbinato a una batteria da 18,8 kWh e a un motore elettrico da 160 kW. Autonomia combinata fino a 990 km, prezzo di partenza fissato a 575.000 pesos messicani, equivalenti a circa 32.895 dollari. A breve seguiranno i SUV C10 e C16, orientati alle famiglie e a chi ha bisogno di più posti.
La rete commerciale, lo abbiamo visto recentemente, non si costruisce da zero. Leapmotor si appoggia all’infrastruttura Stellantis, partendo da oltre 40 concessionarie autorizzate con intenzione di espandersi. L’assistenza post-vendita passa per Mopar, la divisione ricambi che da Toluca può rifornire l’intero paese in 24-48 ore.

Il quadro nordamericano è però più complicato di così. Il Canada è candidato sia come mercato di esportazione, con una tariffa ridotta al 6,1% su 49.000 veicoli elettrici cinesi all’anno, sia come possibile sede di assemblaggio locale nello stabilimento Stellantis di Brampton, attualmente fermo. I piani di montaggio parziale, tuttavia, hanno già attirato critiche per lo scarso valore aggiunto prodotto localmente.
Gli Stati Uniti, per ora, restano fuori portata: dazi fino al 100% sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese e restrizioni sulle tecnologie connesse rendono quel mercato un muro invalicabile, almeno nell’immediato.
Leapmotor, intanto, ha accelerato. Superato il traguardo di 1,5 milioni di consegne cumulative a giugno, il brand punta a un milione di unità solo nel 2026. Il Messico è il primo tassello. Il resto del continente, chi prima chi poi, probabilmente seguirà.
