Lancia Corse HF esce dall’Acropolis Rally Greece con un bottino fatto di chilometri, dati preziosi e indicazioni incoraggianti. Non è stato un fine settimana semplice, né avrebbe potuto esserlo in una delle gare più dure e selettive del FIA World Rally Championship. Il “Rally degli Dei” ha confermato ancora una volta la propria reputazione: caldo intenso, strade scavate, pietre ovunque e oltre 320 chilometri di prove speciali capaci di mettere in crisi anche i pacchetti tecnici più collaudati.
Lancia Corse HF raccoglie dati e conferme all’Acropolis: Rossel e Sarrazin chiudono sesto e settimo, mentre la Ypsilon Rally2 cresce sulla terra
Per la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, l’appuntamento greco rappresentava un passaggio importante nel percorso di crescita sugli sterrati mondiali. La vettura italiana, ancora al centro di un programma di sviluppo intenso, ha affrontato condizioni estreme che hanno permesso al team di verificare soluzioni, reazioni e margini di miglioramento su una superficie particolarmente esigente.
Il miglior risultato per Lancia Corse HF è arrivato dall’equipaggio formato da Léo Rossel e Guillaume Mercoiret, sesti al traguardo dopo una gara concreta, regolare e in progressione. Rossel, tornato sulla terra, ha costruito il proprio rally prova dopo prova, aumentando il ritmo senza commettere errori pesanti. Una prestazione solida, utile non soltanto per la classifica ma anche per misurare la competitività della Ypsilon Rally2 HF Integrale in uno scenario altamente probante.

Alle sue spalle hanno chiuso Pablo Sarrazin e Yannick Roche, settimi dopo un weekend positivo e prezioso sul piano dell’esperienza. Per Sarrazin si tratta del miglior risultato mondiale della giovane carriera, ottenuto su un terreno dove sbagliare è facilissimo e dove la gestione della vettura conta quanto la velocità pura. Un segnale importante per il pilota e per la squadra, che cercava conferme dopo il lavoro svolto nelle settimane precedenti.
Il rally aveva però raccontato anche un’altra storia, quella di Yohan Rossel e Arnaud Dunand, protagonisti nelle fasi iniziali dell’evento. L’equipaggio francese aveva mostrato passo e competitività, nonostante lo svantaggio di partire come primo riferimento WRC2 sulle prove speciali. La loro gara si è interrotta prematuramente nel corso della Prova Speciale 10 per un problema al motore, proprio mentre il potenziale espresso lasciava intravedere un risultato di rilievo.

Sfortunato anche l’esordio mondiale di Conner Martell e Alessandro Gelsomino con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. L’equipaggio è stato costretto al ritiro nella Prova Speciale 14 dopo un cappottamento. Fortunatamente pilota e navigatore sono usciti illesi dall’incidente, evitando conseguenze fisiche in un episodio che ha comunque mostrato la durezza estrema dell’Acropolis.
Didier Clément, Team Principal di Lancia Corse HF, ha sottolineato i progressi compiuti dopo il Rally del Portogallo e il valore del lavoro portato avanti sulla terra. Il team guarda ora ai prossimi impegni internazionali, con il Rally di Roma Capitale nel FIA European Rally Championship già all’orizzonte e la presenza attesa di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin sulle prove speciali italiane.
