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Stellantis Cassino, vertice decisivo a Torino: la Regione Lazio vuole certezze sul futuro dello stabilimento

La Regione Lazio incontrerà presto Stellantis a Torino per fare chiarezza sul futuro dello stabilimento di Cassino, al centro di timori e attese. Dopo le rassicurazioni ricevute dall’azienda, l’obiettivo è conoscere piani industriali, investimenti e tempi del rilancio, mentre resta aperto anche il nodo dei costi energetici e della competitività.

Stellantis Cassino

Il futuro dello stabilimento Stellantis Cassino torna al centro dell’attenzione. La Regione Lazio vuole vederci chiaro e per questo incontrerà presto l’azienda a Torino, nella sede centrale del gruppo. Sul tavolo ci saranno le prospettive del sito produttivo, da mesi al centro di timori, attese e domande da parte dei lavoratori e dell’intero territorio.

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La Regione Lazio incontra Stellantis a Torino per chiedere chiarezza su investimenti, piani industriali e prospettive del sito di Cassino

Ad annunciare il confronto è stata Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo Economico, intervenuta a margine del Tavolo permanente sull’automotive con imprese e sindacati. Da Stellantis, ha spiegato, sono arrivate aperture al dialogo e rassicurazioni. Ma la Regione non vuole fermarsi alle parole. Cassino è uno stabilimento troppo importante per il Lazio e ogni scelta sul suo futuro riguarda migliaia di famiglie, aziende dell’indotto e un pezzo rilevante dell’industria regionale.

“Da Stellantis abbiamo ricevuto disponibilità e rassicurazioni, ma il livello di attenzione della Regione Lazio resta massimo”, ha detto Angelilli. Il prossimo incontro a Torino servirà proprio a entrare nel merito: capire quali siano i piani industriali, quali tempi si immaginino per il rilancio e quale ruolo avrà Cassino nelle strategie del gruppo.

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Nei giorni scorsi il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e la stessa Angelilli avevano già incontrato l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. In quell’occasione, secondo quanto riferito dalla vicepresidente, Filosa avrebbe escluso ipotesi di dismissione o cessione dello stabilimento. Una rassicurazione pesante, arrivata dopo settimane di preoccupazioni e voci su un possibile ridimensionamento del sito.

La Regione, però, chiede adesso elementi più concreti. Non solo conferme generali, ma dettagli su investimenti, modelli, eventuali partner industriali e ricadute per il territorio. Angelilli ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo diretto con Stellantis e di approfondire anche gli aspetti tecnici, soprattutto nel caso in cui dovessero entrare in campo nuovi soggetti industriali.

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Intanto resta aperto anche il tema dei costi e della competitività. La prossima settimana la Regione Lazio sarà a Bruxelles per discutere di energia e futuro dell’automotive, due nodi che pesano sempre di più sulle imprese e sulle scelte produttive.