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Alfa Romeo, la promessa di Filosa: nuovo modello e futuro italiano

Stellantis rilancia Alfa Romeo nel piano industriale italiano: Antonio Filosa ha annunciato una nuova Alfa Romeo prodotta a Melfi entro il 2028, tra le auto previste con l'annunciato investimento da 5 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Il marchio premium torna centrale tra innovazione, occupazione e continuità produttiva, mentre restano aperte le sfide su volumi e stabilità industriale.

Nuova Alfa Romeo Tonale

Alfa Romeo torna al centro del futuro industriale di Stellantis in Italia. Nell’audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, Antonio Filosa ha confermato una delle notizie più attese: entro il 2028 arriverà una nuova Alfa Romeo prodotta nello stabilimento di Melfi. Un annuncio che pesa, perché rilancia il Biscione dentro una strategia produttiva nazionale che punta su investimenti, posizionamento premium e continuità industriale.

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Filosa conferma una nuova Alfa Romeo a Melfi entro il 2028 e rilancia il Piano Italia per il Biscione

Il ceo di Stellantis ha rivendicato il rispetto degli impegni presi con il Piano Italia, ricordando i 5 miliardi di euro destinati all’innovazione nei prossimi cinque anni, dopo il miliardo già investito nel 2025. In questo quadro, Alfa Romeo viene indicata come uno dei marchi chiamati a rafforzare il proprio ruolo grazie all’eccellenza produttiva italiana, soprattutto nei segmenti chiave e nelle vetture di fascia alta.

La nuova Alfa Romeo prevista a Melfi entro il 2028 sarà l’erede di Tonale che come vi abbiamo scritto nei giorni scorsi uscirà di produzione a Pomigliano a novembre 2027. Lo stabilimento lucano, reduce da mesi complessi e da una ripartenza produttiva osservata con prudenza da lavoratori e sindacati, viene inserito nella mappa delle fabbriche destinate alle vetture medio-alte. Ma la domanda resta aperta: basterà una nuova Alfa Romeo a garantire volumi, occupazione e stabilità?

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Filosa ha ricordato dati incoraggianti per il gruppo in Italia: immatricolazioni in crescita di quasi il 15% nei primi cinque mesi del 2026, produzione aumentata di oltre il 16% e ricorso agli ammortizzatori sociali ridotto del 30%. Numeri che raccontano una fase di recupero, ma che non cancellano le preoccupazioni sul costo dell’energia, sulla cassa integrazione e sulla capacità dei modelli premium di generare lavoro diffuso.

Nel frattempo, Alfa Romeo guarda anche a Cassino, dove l’attenzione resta sulla gamma attuale. Filosa ha annunciato il lancio di serie speciali per Giulia e Stelvio, due modelli fondamentali per l’identità sportiva del marchio. Proprio a proposito di Cassino Filosa conferma che la sua azienda cerca partner per rilanciare la produzione della fabbrica. Al momento però ancora nessuna notizia ufficiale sulle future generazioni delle due vetture di segmento D.

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