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Stellantis rafforza il cuore produttivo americano: dal Michigan arriva la nuova spinta per Jeep, Ram e Dodge

Stellantis rafforza la sua produzione nordamericana con i due impianti di stampaggio di Sterling e Warren, in Michigan, fondamentali per modelli come Ram 1500, Jeep Wrangler e Grand Cherokee. Una nuova pressa a Warren aumenterà la capacità interna fino a 6 milioni di pezzi l’anno, migliorando integrazione, velocità e controllo qualità.

Stellantis Warren

Stellantis rafforza uno dei punti meno visibili, ma più importanti, della sua produzione nordamericana. In Michigan, nell’area metropolitana di Detroit, il gruppo può contare su due stabilimenti di stampaggio che lavorano quasi in silenzio rispetto alla notorietà delle linee di assemblaggio, ma che sono decisivi per la nascita dei veicoli Chrysler, Dodge, Jeep e Ram.

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Stellantis potenzia gli impianti di Sterling e Warren in Michigan con una nuova pressa

Si tratta degli impianti di Sterling e Warren, distanti appena 14 chilometri l’uno dall’altro. Da qui partono componenti fondamentali come cofani, portiere, portelloni e parti strutturali, destinati agli stabilimenti di assemblaggio di Stellantis negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Prima che un’auto prenda forma sulla catena di montaggio, è proprio in questi reparti che la lamiera comincia a trasformarsi in qualcosa di riconoscibile.

A dare nuovo peso a questo sistema arriva ora una nuova pressa per tranciatura nello stabilimento di Warren. L’obiettivo è aumentare la capacità interna e rendere il processo produttivo ancora più integrato, riducendo passaggi esterni e sostenendo modelli centrali per il gruppo come Ram 1500, Jeep Wrangler, Jeep Gladiator e Jeep Grand Cherokee. La nuova pressa potrà produrre tra 4,5 e 6 milioni di pezzi all’anno.

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Lo stampaggio è una fase che il grande pubblico vede raramente, ma senza la quale nessun veicolo arriverebbe davvero alla linea finale. Tutto parte da grandi bobine di metallo, che vengono tagliate, modellate e trasformate in componenti precisi. È un lavoro fatto di ritmo, forza e controllo, dove ogni passaggio deve rispettare tolleranze molto strette.

Sterling Stamping rappresenta la parte più imponente di questa rete. Con oltre 2,7 milioni di piedi quadrati di superficie, è uno degli impianti di stampaggio più grandi al mondo e può seguire più programmi veicolo nello stesso momento, garantendo milioni di componenti alla produzione nordamericana di Stellantis.

Warren Stamping, invece, porta soprattutto velocità e flessibilità. Qui si trova una delle linee di presse a trasferimento ad alta velocità più rapide al mondo, chiamata internamente “Hellcat”. Il nome non è casuale: la linea può movimentare fino a 15 pezzi al minuto, mantenendo comunque la precisione richiesta dalla moderna progettazione automobilistica.

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Dietro questa macchina industriale c’è un’organizzazione continua. Sterling e Warren lavorano su tre turni giornalieri ciascuno, per un totale di sei turni coordinati che permettono di mantenere stabile il flusso dei componenti. Allo stesso tempo, questa cadenza lascia spazio alla manutenzione, ai controlli e all’ottimizzazione degli impianti.

La qualità resta il punto centrale. Gli operatori seguono ogni fase con esperienza diretta, affiancati da sistemi avanzati come l’ABIS, che analizza immagini e geometria dei pezzi per verificarne la precisione prima dell’arrivo all’assemblaggio. È un lavoro lontano dai riflettori, ma essenziale per garantire la solidità dei veicoli Stellantis.