Maserati guarda al futuro senza rinunciare alla propria identità. Il marchio del Tridente ha ribadito la sua visione in occasione dell’incontro con la stampa organizzato a margine della presentazione delle nuove versioni 2027 di GranTurismo, GranCabrio e Grecale. Al centro del racconto c’è un concetto che per Maserati va oltre il prodotto: il Gran Turismo italiano, inteso come stile di vita, esperienza di guida e sintesi tra eleganza, prestazioni e artigianalità.
Maserati punta su meno volumi e più esclusività, investe in personalizzazione, motori Nettuno e Folgore, e prepara il ritorno nel segmento E
A sottolinearlo è stato Santo Ficili, COO di Maserati, che ha descritto la nuova gamma come un passo coerente con la storia del marchio. Secondo Ficili, design, eleganza, performance e maestria artigianale devono continuare a fondersi in un equilibrio riconoscibile, mai ostentato ma sempre orientato alla guida. Una filosofia che si appoggia non solo al prodotto, ma anche al lavoro delle persone, alla rete dei concessionari e ai partner internazionali.
Maserati non punta a inseguire volumi elevatissimi. La strategia, ha spiegato Ficili, è concentrata sulla qualità delle vendite, sul valore del prodotto e su un servizio pensato per una clientela precisa, attenta all’esclusività più che ai numeri. In questo quadro si inseriscono anche i prossimi due modelli annunciati durante l’Investor Day di Stellantis, destinati a segnare il ritorno del Tridente nel segmento E, quello delle vetture di grandi dimensioni. Un richiamo diretto alla tradizione di Quattroporte e Levante, con Grecale chiamata a fare da collegamento tra i vari segmenti della gamma.

Il futuro di Maserati passerà anche dalla tecnologia. Il marchio continuerà a investire su motorizzazioni iconiche come il V6 Nettuno e sull’evoluzione della famiglia elettrica Folgore, con soluzioni in linea con le aspettative dei propri clienti.
Accanto al prodotto, cresce il peso della personalizzazione. Cristiano Fiorio, CMO di Maserati e general manager di Bottega Fuoriserie, ha indicato nel Quiet Luxury una delle direttrici più promettenti: un lusso discreto, personale, lontano dall’ostentazione. Un terreno perfettamente coerente con il DNA Maserati.

Il programma Bottega Fuoriserie, ha spiegato Fiorio, sta crescendo rapidamente. La penetrazione dei modelli bespoke è passata dal 15% al 25% e potrebbe raggiungere il 35-40% nei prossimi tre anni. Anche l’esperienza cliente diventerà sempre più centrale, con visite dedicate nella sede di Modena. Per Maserati, il futuro passa da qui: meno quantità, più identità.
