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Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso all’asta a Pebble Beach

Una Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso del 1964 sarà battuta all’asta Gooding Christie’s di Pebble Beach con stime tra 1,5 e 1,8 milioni di dollari. L’esemplare, con motore, cambio e differenziale originali, ha una storia documentata, un restauro recente di qualità e tutta l’eleganza della celebre gran turismo di Maranello.

Ferrari 250 GTL
Foto da profilo Facebook Gooding Christie's

Una splendida Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso del 1964 (telaio 5931 GT) sarà proposta alla tentazione dei potenziali acquirenti nella prossima asta di Gooding Christie’s, in programma per metà agosto a Pebble Beach (California). Si può ipotizzare un forte interesse da parte dei collezionisti, per il fascino espresso da questa vettura.

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Le stime della vigilia danzano in un range da 1.500.000 a 1.800.000 dollari, pari col cambio odierno a circa 1.300.000 e 1.560.000 euro, ma non si possono escludere cifre di aggiudicazione maggiori. Anche se l’esemplare viene offerto senza prezzo di riserva, la contesa fra gli autori dei rilanci potrebbe condurre verso valori ancora più alti.

Partorita in soli 350 esemplari tra il 1963 e il 1964, la Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso è una delle gran turismo più belle di tutti i tempi. In lei si annida l’eccezionale senso del gusto italiano, espresso in forme seducenti e dal fascino intramontabile. Questa è una delle opere stradali più celebri dell’epoca d’oro del “cavallino rampante“.

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La vettura messa all’asta da Gooding Christe’s fu completata nel mese di luglio del 1964, quando uscì dagli stabilimenti di Maranello, per dirigersi verso il suo acquirente. Si tratta del 341° esemplare della specie, quindi appartiene allo stock di fine produzione.

In base a quanto riferito dalla storico Marcel Massini, in origine si offriva agli sguardi nella rara e affascinante combinazione fra l’Azzurro della carrozzeria e le nuance chiare della pelle Connolly. In questa veste fu consegnata dalla concessionaria di Luigi Chinetti, negli Stati Uniti d’America. Oggi la finitura esterna è diversa, ma l’appeal resta inalterato.

Ferrari 250 GTL
Foto da profilo Facebook Gooding Christie’s

La Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso di cui ci stiamo occupando conserva ancora il motore, il cambio e il differenziale originali, come attestato dai registri di fabbrica. Un plus di sicura presa. Ad aggiungere note di interesse ci pensa la storia ampiamente documentata di questa coupé e il restauro di alta qualità cui è stata sottoposta in tempi recenti.

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A consegnarle lo splendore attuale ci hanno pensato gli specialisti di Fast Cars Limited di Redondo Beach (California). Da segnalare anche i freschi interventi di manutenzione eseguiti dal Team CJ Works di Austin (Texas). Carrozzata da Scaglietti, questa creatura è una vera delizia per gli occhi. Da quando è stata rimessa in forma non ha partecipato a concorsi di eleganza o eventi del “cavallino rampante”. Esperienze di cui il prossimo acquirente di sicuro non si priverà.

La Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso fu l’ultima evoluzione di una stirpe leggendaria, quella delle 250 stradali, che ha scritto le pagine più nobili del mito emiliano. Univa la straordinaria eleganza delle linee di Pininfarina all’eccellenza meccanica del “cavallino rampante”. Lodevole la sua versatilità, che la rendeva adatta tanto ai viaggi sportivi quanto alle sfilate sui red carpet più prestigiosi del pianeta.

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Anche nelle località più glamour sapeva conquistare gli sguardi di tutti, esattamente come accade oggi. Stretto il suo legame con il glamour del jet set internazionale dell’epoca. La splendida carrozzeria, sapientemente modellata nei suoi tratti scultorei da Scaglietti, trova supporto in un telaio tubolare in acciaio, come da lunga tradizione del marchio.

Questa Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso, dopo la consegna a New York, rimase nella costa orientale degli Stati Uniti per i primi anni della sua vita. Inizialmente di proprietà di un certo signor Sapperstein, fu successivamente riverniciata di bianco prima di essere venduta nel 1970 ad Arthur Stickney di Boston. Dopo circa otto anni in suo possesso, la Lusso passò infine a William Butler di Washington, D.C., dove rimase per diversi decenni.

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L’auto riapparve nel 2011 e, dopo diverse transazioni successive, entrò a far parte di un’importante collezione della California meridionale. Poco dopo l’acquisto nel 2013, il titolare della raccoltà commissionò alla Fast Cars Ltd. di Redondo Beach un restauro completo. Al termine di questo la “nostra” coupé è entrata a far parte della collezione di Jeff Mosing. Il passaggio avvenne quando le lancette del tempo segnavano la fine del 2020. Nella nuova raccolta è rimasta per diversi anni.

Poi un nuovo passaggio di proprietà, che l’ha messa nelle mani dell’attuale owner, sempre in Texas. Il tizio ha avviato la procedura di certificazione Ferrari Classiche, che è in fase di gestazione.

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La Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso cattura gli sguardi con i suoi tratti felicemente armonici. Inebriante l’essenza di stile trasmessa dai volumi scolpiti con inarrivabile grazia. A spingere questa magnifica granturismo provvede un monumentale V12 da 3.0 litri di cilindrata, alimentato mediante una batteria di tre carburatori Weber 36 DCS.

Questo capolavoro di ingegneria eroga una potenza massima di 240 cavalli a 7.000 giri al minuto, regalando un’energia vigorosa in fase dinamica. Sublimi le melodie meccaniche elargite al piacere delle orecchie. L’energia giunge al suolo col supporto di un cambio manuale a 4 rapporti dalla risposta encomiabile, ideale per domare il potenziale della vettura secondo la sua specifica vocazione.

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Il compito di rallentare la corsa della Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso è affidato a un impianto frenante con quattro dischi Dunlop, sicuri e puntuali nella loro azione. Tra le peculiarità più affascinanti del modello, una menzione va senza dubbio alla vivibilità dell’abitacolo, incredibilmente luminoso e arioso per una coupé, complice la sottigliezza dei montanti.

Siamo al cospetto di un’opera d’arte a quattro ruote, che seppe stregare personalità leggendarie, come Steve McQueen, il quale ne custodiva una in garage. Ottimo l’handling, grazie al passo corto di 2.400 millimetri, lo stesso delle sorelle SWB. Le doti innate del progetto trovarono ulteriore consacrazione nei campi di gara, grazie alla variante Competizione, che seppe mettersi in buona luce.

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Ancora oggi, la Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso rappresenta un sogno proibito e altamente ambito dai grandi collezionisti mondiali, custode gelosa di un capitolo fondamentale nella gloriosa epopea della casa di Maranello.

Fonte | Gooding Christie’s