Stellantis rafforza la propria scommessa sulle batterie allo stato solido entrando nel consiglio di amministrazione di Factorial Energy, società statunitense considerata tra le realtà più interessanti nello sviluppo di tecnologie per accumulatori di nuova generazione. L’operazione, emersa da documenti depositati alla Sec, assegna al gruppo una partecipazione dichiarata del 9,5% e consolida una collaborazione industriale avviata nel 2021.
Stellantis entra nel board di Factorial Energy e porta avanti i test sulle batterie allo stato solido
Secondo la documentazione, Jon Nelson, Ceo di Stellantis Financial Services, è stato eletto nel board di Factorial con la chiusura dell’operazione il 5 giugno. Stellantis N.V., Stellantis Europe e Stellantis Ventures possiedono complessivamente 8,67 milioni di azioni ordinarie Serie A della società americana, ottenute attraverso la conversione di strumenti già in portafoglio. Tra questi figurano azioni privilegiate, warrant del 2021 e una nota convertibile da 2 milioni di dollari sottoscritta nell’agosto 2025.
La mossa ha un valore che va oltre la semplice partecipazione finanziaria. Per Stellantis, infatti, le batterie allo stato solido rappresentano una delle tecnologie chiave per la prossima fase dell’elettrificazione. Rispetto alle batterie tradizionali agli ioni di litio, promettono potenzialmente maggiore densità energetica, tempi di ricarica più rapidi e livelli superiori di sicurezza. Per l’industria automobilistica, potrebbero diventare un passaggio decisivo nella corsa a veicoli elettrici più efficienti e competitivi.

Il rafforzamento del rapporto arriva pochi giorni dopo un altro annuncio importante: Stellantis e Factorial hanno confermato l’integrazione delle celle Fest, acronimo di Factorial Electrolyte System Technology, su una Dodge Charger Daytona sperimentale. Il progetto entrerà ora nella fase dei test su strada in condizioni reali, passaggio fondamentale per verificare comportamento, affidabilità e prestazioni della tecnologia.
