La Citroën ë-C3 torna al centro delle promozioni di agosto con una formula particolarmente semplice: niente bonus legati alla rottamazione o condizioni necessarie per ottenere il prezzo pubblicizzato. La versione YOU elettrica da 113 CV viene proposta a 20.900 euro, contro un listino di 23.900 euro. Il vantaggio è quindi di 3.000 euro e l’iniziativa è rivolta ai clienti privati che firmeranno il contratto entro il 31 agosto 2026.
Citroën ë-C3: ad agosto il prezzo scende a 20.900 euro
La promozione riguarda l’allestimento YOU, che rappresenta l’accesso alla gamma. Nonostante il posizionamento, la dotazione comprende già alcuni elementi interessanti come i sensori di parcheggio posteriori, il Citroën Head-Up Display, il sistema My Citroën Play con Smartphone Station e soprattutto le sospensioni Citroën Advanced Comfort, una delle caratteristiche su cui il marchio francese punta maggiormente.
Il motore elettrico sviluppa 113 CV e l’autonomia indicata da Citroën per la vettura oggetto dell’offerta raggiunge i 330 km. Si tratta quindi di una proposta pensata principalmente per l’utilizzo quotidiano e urbano, ma con un raggio d’azione che permette di affrontare senza particolari problemi anche spostamenti fuori città.
La ë-C3 ha rappresentato un cambiamento importante per Citroën: la casa francese ha cercato fin dall’inizio di proporre un’elettrica europea relativamente accessibile, mantenendo dimensioni compatte, cinque posti e quell’attenzione al comfort che da tempo contraddistingue il marchio.
E il modello sta trovando spazio anche in Italia. Nei primi sette mesi del 2026 sono state immatricolate 4.170 Citroën C3 elettriche, risultato che porta la ë-C3 al quarto posto assoluto tra le BEV più vendute nel nostro Paese, con una quota del 4,8 per cento del mercato elettrico.
Guardando invece alla C3 considerando tutte le motorizzazioni, da gennaio a luglio le immatricolazioni sono state 23.694, sufficienti per conquistare il quinto posto tra le auto più vendute in Italia. Citroën, più in generale, aveva chiuso il primo semestre con volumi italiani in crescita del 2,2% e una quota del 3,8 per cento.


