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Maserati prepara la supercar più emozionante: motore Nettuno, cambio manuale e lo zampino di Alfa Romeo

Maserati sta lavorando a una supercar in edizione limitata con cambio manuale, pensata per gli appassionati della guida pura e destinata alla divisione Bottega fuoriserie. Potrebbe usare il V6 Nettuno, forse in una versione ancora più potente, senza elettrificazione. Il progetto celebra Modena, la Motor Valley e il piacere meccanico delle sportive analogiche.

Maserati supercar

Maserati prepara un ritorno che parla direttamente agli appassionati della guida pura. Il marchio del Tridente ha confermato di essere al lavoro su una supercar in edizione limitata con cambio manuale, un progetto che era stato anticipato da Autocar che ha anche realizzato un render che vi proponiamo in copertina e destinato a entrare nel perimetro della divisione Bottega fuoriserie, la struttura dedicata alle creazioni più esclusive e personalizzate.

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Maserati studia una supercar limitata con motore Nettuno e cambio manuale pensata per i puristi

A indicare la direzione è stato Cristiano Fiorio, responsabile di Bottega fuoriserie e già protagonista del programma Alfa Romeo 33 Stradale. Parlando con i giornalisti, Fiorio ha spiegato che circa il 50% dei clienti della divisione richiede ancora cambio manuale e motore a benzina. Una richiesta che racconta molto del pubblico a cui Maserati vuole rivolgersi: collezionisti e appassionati che cercano emozione meccanica, rarità e un legame più diretto con l’auto.

La nuova supercar potrebbe diventare la Maserati con motore a combustione più esclusiva e potente dai tempi della MC12 del 2004. Le indiscrezioni parlano di una possibile base tecnica legata alla GranTurismo e di una collaborazione parallela con Alfa Romeo, in continuità con una storia già ricca di incroci. L’8C Competizione derivava dalla precedente GranTurismo ed era costruita a Modena, dove nacque anche la 4C. Più recentemente, Alfa Romeo ha utilizzato la base della MC20, oggi MCPura, per la 33 Stradale, condividendo telaio monoscocca e V6 biturbo da 3,0 litri.

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Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, ha lasciato intendere che una nuova collaborazione sarebbe perfettamente coerente con il passato. L’idea è guardare alla storia dei due marchi e trasformarla in un prodotto moderno, raro e altamente personalizzabile. Al centro del progetto potrebbe esserci il motore Nettuno, definito dallo stesso Ficili un capolavoro.

Il V6 Maserati, già utilizzato su Granturismo, Grecale e MCPura, potrebbe superare i 630 CV dell’attuale supercar a motore centrale. L’elettrificazione, però, non sembra la strada più probabile. Davide Danesin, responsabile dell’ingegneria Maserati, ha spiegato che esistono ancora clienti alla ricerca di auto puramente meccaniche e che la presenza di una batteria su una supercar può essere percepita negativamente per peso e complessità.

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La tecnologia di combustione a precamera e il sistema a doppia iniezione del Nettuno permettono prestazioni elevate ed efficienza, con una potenza specifica indicata in 210 CV per litro. Questo aiuta Maserati a mantenere viva la combustione pura anche in vista delle normative Euro 7.

Il cambio manuale sarebbe la scelta simbolica perfetta per un’edizione limitata capace di celebrare Modena, la Motor Valley e un’idea di supercar analogica ormai rarissima.

Né Ficili né Danesin hanno indicato una data di debutto. Ad ogni modo Maserati sta studiando un prodotto speciale, non una semplice variante. Se arriverà davvero, questa supercar potrebbe diventare una dichiarazione d’intenti: riportare al centro il piacere fisico della guida, il rumore del motore, il gesto della leva e quella sensazione di controllo che molte sportive moderne hanno sacrificato. In un’epoca dominata da elettrificazione e software, il Tridente sembra voler ricordare che il lusso può essere anche meccanico, raro e profondamente umano, come da tradizione italiana più autentica.

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