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Da Cassino a Pomigliano, Filosa svela in Parlamento la nuova strategia italiana di Stellantis

Antonio Filosa ha illustrato in Parlamento il nuovo piano industriale di Stellantis in Italia, confermando una missione produttiva per ogni stabilimento. Al centro Cassino e il futuro Maserati, mentre Pomigliano ospiterà dal 2028 la prima piattaforma e-car. Mirafiori rafforza la 500 ibrida, Melfi accoglierà nuovi modelli Alfa, Lancia e DS.

Antonio Filosa

Antonio Filosa porta in Parlamento la nuova mappa industriale di Stellantis in Italia. In audizione davanti alle Commissioni riunite Industria del Senato e Attività produttive della Camera, il ceo del gruppo ha assicurato che “ogni stabilimento italiano ha una missione produttiva nel piano strategico”, delineando il ruolo dei diversi siti nella nuova fase dell’azienda.

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Filosa presenta in Parlamento il piano Stellantis per l’Italia: Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Melfi avranno nuove missioni produttive

Il passaggio più atteso riguarda Cassino, stabilimento al centro delle preoccupazioni di lavoratori e territorio. “Siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati”, ha spiegato Filosa. Nel frattempo, il sito continuerà a concentrarsi sulla gamma attuale, con il lancio di una serie speciale per Alfa Romeo Giulia e Stelvio e con l’arrivo di una nuova Maserati Grecale dal 2027. Il piano specifico per Maserati, ha aggiunto, sarà presentato nei prossimi mesi.

Ampio spazio anche a Pomigliano, indicato come il plant della “prima importante novità” introdotta dal nuovo piano. Entro il 2028 nello stabilimento campano arriverà la prima piattaforma e-car, destinata alla produzione di almeno due nuovi modelli ad alti volumi. Filosa ha descritto le e-car come vetture piccole, elettriche, europee ed ecologiche, tutte “made in Europe”, pensate per dare slancio alla filiera e con un prezzo intorno ai 15 mila euro. Questi modelli si affiancheranno alla Fiat Pandina ibrida, che continuerà a essere prodotta almeno fino al 2030.

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Mirafiori resta invece la “casa” italiana ed europea di Stellantis. A Torino, ha ricordato Filosa, è partita la produzione della nuova Fiat 500 ibrida, con un aumento significativo dei volumi, oltre il 100% rispetto all’anno scorso, e l’inserimento di centinaia di nuovi operai. Nel sito torinese continuano a crescere anche la produzione dei cambi elettrificati eDCT, l’hub di economia circolare, il centro di ricerca sulle batterie e le attività di oltre 3.000 ingegneri.

A Melfi, dopo l’avvio della nuova Jeep Compass e della DS N°8, arriveranno la Lancia Gamma e la DS N°7. Entro il 2028 è prevista anche una nuova Alfa Romeo, destinata a coinvolgere sempre di più la filiera locale. Per Filosa, questa è un’altra novità rilevante del piano strategico.

Il punto di partenza resta Fiat, “il nostro marchio globale più importante in termini di volumi”, ma nel disegno trovano spazio anche Lancia, Alfa Romeo e Maserati. L’Italia, ha concluso Filosa, sarà l’hub produttivo delle auto piccole a Mirafiori e Pomigliano, della fascia medio-alta e del lusso a Melfi, Cassino e Modena, e dei veicoli commerciali ad Atessa. Una visione che punta a dare identità produttiva a ogni sito e a legare il rilancio dei marchi italiani alla tenuta industriale del Paese.

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