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Antonio Filosa al Parlamento: “Abbiamo invertito la rotta, l’Italia resta centrale, continueremo ad investire”

Antonio Filosa, audito in Parlamento, ha ribadito la volontà di Stellantis di continuare a investire in Italia, sottolineando i risultati positivi dei primi mesi dell’anno: immatricolazioni in crescita, quota di mercato in aumento e produzione degli stabilimenti italiani oltre il 16%. Il piano del gruppo prevede 60 miliardi di investimenti e più di 60 lanci entro il 2030.

Antonio Filosa

Antonio Filosa ha scelto il Parlamento per mandare un messaggio chiaro sul futuro di Stellantis in Italia. Davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, l’amministratore delegato del gruppo ha rivendicato i risultati ottenuti negli ultimi mesi e ha ribadito la volontà di continuare a investire nel Paese.

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Filosa ribadisce in Parlamento il rilancio di Stellantis in Italia

“I risultati in Italia dimostrano la nostra serietà, continueremo a investire in modo significativo”, ha detto Filosa nel corso dell’audizione. Il manager ha ricordato che nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni in Italia sono cresciute di quasi il 15%, con una quota di mercato aumentata di circa 1,5 punti. A trainare il mercato resta la Fiat Pandina, confermata come l’auto più venduta, mentre i veicoli commerciali di Pro One continuano a guidare il segmento dei veicoli commerciali leggeri.

Secondo Filosa, questa risposta positiva del mercato si è già riflessa anche sulla produzione. Nei primi cinque mesi dell’anno, gli stabilimenti italiani del gruppo hanno registrato una crescita produttiva superiore al 16%. Un dato che, ha sottolineato, ha permesso di ridurre del 30% il ricorso agli ammortizzatori sociali nella maggior parte degli impianti.

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Il passaggio sull’Italia ha avuto anche un tono personale. “Da italiano so perfettamente quanto la grandezza di questa azienda affondi le sue radici anche in questo Paese”, ha affermato Filosa, ricordando il legame profondo tra Stellantis e la storia industriale italiana. Un legame che, secondo l’amministratore delegato, ha contribuito a rendere il gruppo una realtà globale capace di rappresentare “il meglio dell’italianità nel mondo”.

Nel suo intervento, Filosa ha parlato anche del cambio di passo avviato nell’ultimo anno. “Abbiamo invertito la rotta”, ha spiegato, indicando tra le scelte principali la riorganizzazione in cinque grandi regioni, il ritorno alla centralità del prodotto e una maggiore attenzione alla qualità, dopo una fase in cui le efficienze erano state spinte “a tutti i costi”.

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L’Italia, ha ricordato, occupa una posizione centrale nella regione Europa, guidata da Emanuele Cappellano, con Mirafiori indicata come quartier generale europeo del gruppo. A livello globale, Stellantis ha chiuso il primo trimestre 2026 con immatricolazioni in crescita del 12%, sostenute soprattutto da Europa e Nord America. Il gruppo, ha aggiunto Filosa, può contare su una liquidità di quasi 45 miliardi di euro, anche se le criticità degli ultimi anni “non sono ancora alle nostre spalle”.

Guardando al futuro, il piano prevede 60 miliardi di euro di investimenti e oltre 60 lanci tra il 2026 e il 2030. Al centro ci saranno prodotto, innovazione, piattaforme flessibili e intelligenza artificiale, già applicata su larga scala in azienda. In chiusura, Filosa ha voluto ricordare Sergio Marchionne, nel giorno in cui avrebbe compiuto 74 anni: “I suoi valori accompagnano ancora oggi le persone di Stellantis”.

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