Roma ha fatto da palcoscenico a una svolta destinata a entrare nella storia dell’automobile. Nella cornice scenografica della Vela di Calatrava, Ferrari ha svelato Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica del marchio: una cinque posti che rappresenta l’inizio di una fase inedita per Maranello. Una Rossa diversa da tutte le altre, pensata per aprire il Cavallino Rampante a nuovi linguaggi stilistici, tecnologici e industriali.
Ferrari presenta Luce, la prima elettrica da 1.050 CV: design firmato LoveFrom, 530 km di autonomia e consegne entro fine anno
A raccontare il senso dell’operazione è Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, che in occasione della presentazione ha sottolineato il valore strategico del progetto: “Siamo convinti che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie. Ferrari Luce è il frutto di oltre 60 dei nostri nuovi brevetti ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici di eccellenza”.

Vigna ha poi aggiunto: “Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani”. Una dichiarazione che sintetizza bene l’ambizione della nuova full electric: non sostituire l’identità Ferrari, ma reinterpretarla attraverso una tecnologia completamente diversa.

Il primo elemento di rottura è il design. Ferrari ha scelto di affidare l’interpretazione stilistica a LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jonathan Ive e Marc Newson, chiamato a portare uno sguardo esterno, multidisciplinare e non convenzionale nel mondo del lusso e della performance. John Elkann, Chairman di Ferrari, ha definito il risultato un “punto di vista multidisciplinare non convenzionale”, evidenziando la volontà di introdurre nuovi linguaggi senza perdere il legame con la tradizione del Cavallino.

Sotto la supervisione del Centro Stile Ferrari, Luce nasce dal concetto di “Glass House”: superfici pulite, abitacolo avanzato, cofano basso e una silhouette monolitica che rompe con le proporzioni classiche delle sportive di Maranello. Il frontale è dominato da un elemento flottante nero che integra gruppi ottici sottilissimi, mentre al posteriore la firma luminosa circolare richiama alcune suggestioni del passato Ferrari.

Le dimensioni confermano l’ambizione del progetto: oltre cinque metri di lunghezza, passo di 2,96 metri e peso in ordine di marcia di 2.260 kg. I cerchi, da 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore, sono i più grandi mai montati su una Ferrari stradale.

Il cuore tecnico è all’altezza della promessa. Ferrari Luce adotta un’architettura a 800 volt, quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota, e una potenza complessiva di 1.050 CV in modalità Launch Control. Le prestazioni sono da supercar vera: accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 310 km/h e autonomia dichiarata di 530 km grazie a una batteria da 122 kWh. La ricarica può arrivare fino a 350 kW in corrente continua.

La parte più sofisticata riguarda però il controllo dinamico. La nuova vehicle control unit collega i sistemi di bordo aggiornando i parametri 200 volte al secondo. Ferrari Luce può gestire ogni ruota lungo gli assi laterale, longitudinale e verticale, integrando torque vectoring, differenziale virtuale, sospensioni attive e Side Slip Control X. A completare il quadro c’è il Torque Shift Engagement, studiato per rendere più progressiva e coinvolgente l’erogazione della coppia in curva.
Anche il suono, tema delicatissimo per una Ferrari elettrica, è stato affrontato con un approccio originale. Nessun effetto artificiale fine a sé stesso: un accelerometro sull’assale posteriore cattura le frequenze naturali dei componenti rotanti, poi equalizzate e amplificate con un principio simile a quello di una chitarra elettrica. Il risultato punta a restituire un’esperienza acustica naturale, distintiva e coerente con le diverse modalità di guida.

L’abitacolo è forse il luogo in cui la rivoluzione si percepisce di più. Vetro, alluminio e comandi fisici convivono con strumenti OLED e soluzioni digitali avanzate. Il volante a tre razze integra manettino ed e-manettino, mentre le palette servono a modulare coppia e frenata rigenerativa. Il display centrale può orientarsi verso guidatore o passeggero, e la chiave in vetro Corning Gorilla con tecnologia e-ink partecipa alla cerimonia di accensione.

Ferrari Luce è anche una vettura pensata per ampliare il pubblico del marchio: cinque posti veri, porte ad ampia apertura, vano posteriore spazioso e bagagliaio generoso. Con un prezzo di partenza di 550.000 euro e le prime consegne attese entro fine anno, la prima elettrica di Maranello non è solo una nuova Ferrari. È una dichiarazione industriale, tecnologica e culturale: il Cavallino entra nell’era elettrica senza rinunciare all’emozione.

