Citroën farà rinascere uno dei modelli più famosi della sua storia. Ci riferiamo naturalmente alla mitica Citroën 2CV. La conferma è arrivata durante l’Investor Day di Stellantis ad Auburn Hills, in Michigan, dove il CEO del marchio, Xavier Chardon, ha anticipato la futura city car elettrica accessibile della Casa francese con una frase destinata a colpire gli appassionati: “La 2CV è tornata”.
Con il nuovo piano strategico Stellantis conferma il ritorno della mitica Citroën 2CV
La nuova Citroën 2CV, che qui vi mostriamo in un render di Autocar, sarà presentata al Salone dell’Auto di Parigi in ottobre e dovrebbe entrare in produzione dal 2028 nello stabilimento Stellantis di Pomigliano, in Italia, insieme alla futura Fiat Pandina elettrica. L’obiettivo è chiaro: proporre un’auto elettrica semplice, concreta e dal prezzo contenuto, con un target inferiore a 15.000 sterline.
Il ritorno del nome Citroën 2CV non è solo un richiamo nostalgico. Citroën vuole riprendere lo spirito dell’auto originale, nata alla fine degli anni Quaranta per offrire libertà di movimento a un pubblico molto ampio. Oggi la sfida è diversa, ma il principio resta simile: rendere la mobilità elettrica più accessibile agli automobilisti europei.
Chardon ha spiegato bene il valore simbolico dell’operazione: “I prodotti da soli non creano icone. Le icone creano emozioni. Le icone connettono i marchi alle persone”. Un messaggio che riporta Citroën alle sue radici più popolari, ma con una prospettiva nuova, legata alla transizione elettrica.
Il primo teaser mostra una sagoma arrotondata, ispirata alla 2CV storica, ma reinterpretata con proporzioni moderne. Lo stile dovrebbe prendere spunto anche dal concept ELO, pensato per anticipare il futuro linguaggio del marchio. L’idea è quella di creare una vettura essenziale, ma riconoscibile, capace di distinguersi in un segmento sempre più strategico.
La nuova 2CV farà parte di un piano più ampio: entro il 2030 Citroën lancerà sette nuovi modelli. Cinque saranno evoluzioni di vetture già esistenti, mentre la 2CV e un’altra elettrica, probabilmente una supermini leggermente più grande, apriranno al marchio nuovi spazi di mercato.

Per Citroën, la direzione è netta: “Il futuro della mobilità non sarà vinto dalle auto più complesse, ma da quelle più semplici e intuitive”. Una visione che sintetizza il senso del progetto: riportare su strada un’icona, ma con una missione attuale. Dopo aver motorizzato generazioni di automobilisti nel dopoguerra, la nuova Citroën 2CV proverà a democratizzare l’elettrico.
