Per Stellantis, le partnership industriali non sono una scorciatoia, ma una leva strategica per affrontare una fase di cambiamento profondo dell’automotive globale. A spiegarlo è Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italy, intervenuta al Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore, alla vigilia della presentazione del nuovo piano strategico del gruppo.
Stellantis considera le partnership industriali una leva strategica per affrontare il cambiamento
“Le partnership non sono una scorciatoia”, ha dichiarato Antonella Bruno, sottolineando però che oggi rappresentano “un elemento strategico”. Il motivo è legato alla velocità con cui sta cambiando il settore: il contesto è sempre più globale, la crescita tecnologica continua e i costruttori devono reagire con maggiore rapidità rispetto al passato.
Il riferimento va anche alle recenti mosse di Stellantis sul fronte delle collaborazioni internazionali. Il gruppo lavora già con Leapmotor attraverso la joint venture Leapmotor International, nata per portare in Europa i modelli del costruttore cinese. A questa alleanza si aggiungono ora due nuove collaborazioni con Dongfeng: una dedicata alla Cina e all’export, l’altra pensata per l’Europa, con attività condivise su vendita, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria.
Secondo Bruno, queste intese non vanno lette come un arretramento dell’industria europea. Al contrario, “le partnership non danneggiano l’Europa, non mettono in crisi l’identità europea, ma la rafforzano”. Una posizione netta, che punta a presentare la cooperazione internazionale come uno strumento per difendere la base produttiva e tecnologica del continente.

La manager ha spiegato che, se interpretate correttamente, le collaborazioni possono diventare “elementi molto importanti per difendere la base europea” e recuperare competitività e tecnologia. In un momento di incertezza, ha aggiunto, serve un approccio “pragmatico e concreto”.
