Antonio Filosa ha definito l’essere diventato CEO di Stellantis “un sogno che si avvera”. Per gli investitori, però, il primo tratto del suo mandato si è rivelato molto più complicato. Da quando il manager italiano è stato nominato amministratore delegato, il titolo del gruppo automobilistico ha registrato un calo pesante, segnale di una fiducia di mercato ancora da riconquistare.
Antonio Filosa guida Stellantis in una fase delicata: il titolo ha perso quasi il 30% dalla sua nomina
Secondo i dati riportati, le azioni Stellantis hanno perso quasi il 30% dalla nomina di Filosa a CEO e circa il 21% da quando ha assunto ufficialmente la carica lo scorso giugno. Un andamento che fotografa la pressione attorno al nuovo vertice del gruppo, chiamato ora a convincere gli investitori sulla solidità della nuova strategia.
Il passaggio chiave sarà il Capital Markets Day presso la sede nordamericana di Stellantis, vicino a Detroit. Filosa e il suo team presenteranno un piano di rilancio atteso con grande attenzione dai mercati. Il manager ha promesso una strategia con “priorità chiare, obiettivi precisi e una tabella di marcia ben definita”, ma Wall Street chiede soprattutto segnali concreti su margini, cassa e ritorno alla redditività.
Il gruppo arriva a questo appuntamento dopo un anno molto difficile. Stellantis ha registrato una perdita netta di 22,3 miliardi di euro e deve fare i conti con problemi accumulati negli ultimi anni: perdita di quote di mercato, rapporti complicati con fornitori e concessionari, revisione dei piani sull’elettrico e una forte necessità di riduzione dei costi.
Filosa ha riconosciuto la complessità del momento. “Era il mio sogno assumere la guida di Stellantis”, ha dichiarato durante un evento del Financial Times, aggiungendo però che, insieme al suo team, si è reso conto fin dall’inizio che “c’erano ancora delle cose da sistemare”. Il CEO ha assicurato che il gruppo sta intervenendo “alla velocità della luce” e che ora esiste “un percorso chiaro di crescita sostenibile e stabile”.
Il mercato, però, resta prudente. BofA Securities ha recentemente declassato Stellantis a “sottoperformare”, avvertendo che il Capital Markets Day potrebbe portare annunci strategici, ma non necessariamente un percorso credibile verso margini e generazione di cassa più elevati. Secondo l’analista Horst Schneider, i primi miglioramenti “stanno iniziando a dare i loro frutti”, ma non rappresentano ancora “una svolta sostenibile”.

Nel frattempo Filosa ha riorganizzato il vertice aziendale, dato priorità alla crescita delle vendite e avviato un piano globale di riduzione dei costi. Il 2026 è stato definito “l’anno dell’attuazione”, con focus su Nord America, Europa, marchi chiave e nuove partnership, incluse quelle con Leapmotor, Dongfeng e Jaguar Land Rover.
La sfida, ora, è trasformare le promesse in risultati. Il calo del titolo dice che gli investitori non si accontentano più delle intenzioni: vogliono numeri, tempi e prove concrete della ripartenza.
