Per l’industria europea dell’auto non è più tempo di piccoli aggiustamenti. La transizione in corso sta cambiando tutto: prodotti, fabbriche, filiere, prezzi e rapporti di forza globali. A dirlo con chiarezza è Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italy, intervenuta al Festival dell’Economia di Trento organizzato da Il Sole 24 Ore.
Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italy, avverte che l’industria europea dell’auto vive una trasformazione storica
“Oggi l’Europa sta affrontando una situazione di trasformazione molto importante”, ha spiegato Bruno. Una trasformazione che, secondo la manager, va ben oltre il passaggio da un motore termico a uno elettrico. In gioco c’è il modello industriale europeo, insieme al modo in cui i cittadini si muovono e acquistano un’auto.
Bruno parla della “trasformazione più grande degli ultimi 100-150 anni”. Una definizione forte, che fotografa bene il momento delicato vissuto dall’automotive. L’elettrificazione sta accelerando, ma non tutti i mercati si muovono alla stessa velocità. E soprattutto non tutti i costruttori partono dalla stessa posizione.
Il nuovo equilibrio competitivo guarda sempre di più verso Oriente. La manager di Stellantis ha ricordato che la transizione elettrica “sta cambiando il paradigma” e sta spostando il baricentro “verso la Cina, verso l’Asia”. Si tratta di Paesi che hanno investito molto sulle batterie, sulle tecnologie elettriche e sulla capacità produttiva.
C’è però un tema che rischia di pesare quanto la tecnologia: il prezzo. “Un tema di cui si parla meno è quello dell’accessibilità”, ha sottolineato Bruno. Il mercato europeo non è ancora tornato ai livelli pre-pandemia e molte famiglie fanno fatica ad avvicinarsi all’auto nuova, soprattutto se elettrica.
Per questo, secondo Stellantis, serve tornare a ragionare anche su modelli più accessibili, con prezzi “attorno ai 15.000 euro”. Una fascia oggi poco presidiata, ma fondamentale per allargare davvero la base dei clienti.

Il progetto E-Car annunciato da Stellantis nasce proprio in questa direzione: auto compatte, elettriche e più sostenibili anche dal punto di vista economico. Perché la sfida dell’elettrico, in Europa, non si vincerà solo con la tecnologia. Si vincerà se diventerà accessibile.
