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La prima Ferrari 430 Scuderia è sul mercato: roba da veri collezionisti

In vendita la prima Ferrari 430 Scuderia: il telaio numero uno in Blu Scozia, sviluppato con Schumacher, può superare il milione di euro.

Ferrari 430 Scuderia

Sembra che nel 2007 si stesse per chiudere un’epoca. Prima che il turbo diventasse una scelta obbligata e l’elettrificazione “spegnesse” il sound dei motori, il Cavallino Rampante ha partorito una delle ultime supercar analogiche della storia: la Ferrari 430 Scuderia.

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Oggi, per i collezionisti Ferrari, si è aperta una delle occasioni più rare degli ultimi anni. Sul mercato è infatti comparsa quella che gli esperti considerano la prima Ferrari 430 Scuderia mai costruita, l’esemplare numero uno di produzione.

Parliamo della vettura con numero di telaio 155217, un pezzo unico che precede persino i modelli utilizzati da Maranello per il debutto ufficiale al Salone di Francoforte del 2007. Questa berlinetta estrema potrebbe tranquillamente diventare una delle Ferrari moderne più desiderate, il tutto grazie a un mix perfetto di leggerezza, motore aspirato e guida pura.

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Questo rarissimo esemplare, oggi messo in vendita attraverso Aatelier M, non è la solita Ferrari da esposizione in Rosso Corsa. È rifinita nella rarissima tonalità Blu Scozia con interni in Grigio Alcantara, mostra appena 23.000 chilometri percorsi ed è in condizioni praticamente perfette.

Inizialmente utilizzata come auto interna dalla fabbrica, prima di passare a un collezionista privato nel 2008, la vettura porta con sé l’aura di Michael Schumacher, che partecipò attivamente allo sviluppo del modello.

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Sotto il cofano urla il motore V8 aspirato da 4,3 litri da 510 CV, gestito dal cambio robotizzato F1. Se una Scuderia standard fluttua già tra i 600 e gli 800 mila euro, il telaio numero uno gioca un campionato a parte: gli esperti sussurrano che il valore finale potrebbe tranquillamente superare la soglia del milione di euro.

Per chi capisce il mercato delle auto d’epoca e da collezione, questo è un pezzo irripetibile della storia di Maranello, il manifesto di un modo di intendere l’automobile che, purtroppo, non tornerà più.

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