Antonio Filosa si prepara a presentare agli investitori la nuova strategia di lungo termine di Stellantis. L’appuntamento è fissato per giovedì al Capital Markets Day di Auburn Hills, in Michigan, e rappresenta uno dei passaggi più delicati per il gruppo automobilistico, chiamato a rilanciare le vendite negli Stati Uniti, rivedere il proprio portafoglio marchi e rafforzare le collaborazioni con i costruttori cinesi.
Tra due giorni il nuovo piano di Filosa per Stellantis: ecco quali saranno i punti principali
La presentazione arriva in un momento cruciale. Stellantis ha attraversato una fase complessa, segnata dal calo di consensi commerciali in Nord America e in Europa e da una pressione crescente sui risultati finanziari. Le azioni del gruppo hanno toccato il minimo storico a marzo, aumentando le attese degli investitori verso il piano del nuovo amministratore delegato.
Secondo quanto riportato da Reuters, Filosa dovrebbe indicare una strategia più selettiva nell’allocazione del capitale, concentrando le risorse su un numero più ristretto di marchi centrali. Tra questi figurerebbero Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, brand considerati strategici per volumi, redditività e posizionamento. Gli altri marchi non verrebbero abbandonati, ma potrebbero assumere un ruolo più mirato, regionale o di nicchia.
Il Nord America resta il dossier più urgente. “Hanno solo bisogno che la loro attività in Nord America funzioni. Questo darà valore immediato alle loro azioni”, ha dichiarato Massimo Baggiani di Niche Asset Management a Reuters. Il rilancio dell’area passerà anche da nuovi prodotti, tra cui la Jeep Cherokee e pickup compatti e di medie dimensioni, pensati per coprire alcune lacune dell’offerta sul mercato statunitense.
Un altro capitolo centrale sarà quello delle partnership con la Cina. La strategia di Filosa, secondo una fonte citata da Reuters, conterrà “molti elementi cinesi”. Stellantis ha già ampliato la collaborazione con Leapmotor in Europa e ha annunciato un accordo con Dongfeng per la produzione di veicoli in Cina. Queste alleanze potrebbero aiutare il gruppo a ridurre i costi, accelerare lo sviluppo dei veicoli elettrici e sfruttare meglio la capacità produttiva disponibile.
Resta aperto anche il tema della sovraccapacità in Europa, insieme alla necessità di difendere posizioni importanti in mercati redditizi come Sud America e Africa, dove cresce la concorrenza dei costruttori cinesi.

Filosa ha già chiarito che il punto non è scegliere semplicemente “uno, due, tre o quattro marchi”, ma combinare un’allocazione efficiente del capitale con strategie specifiche per ciascun brand. Una linea che dovrà ora convincere gli investitori e dimostrare di poter riportare Stellantis su un percorso di crescita stabile.
