Prevedere il successo di un’auto non è esattamente un gioco da ragazzi, anzi. Volkswagen, però, può dire tranquillamente la sua. Il marchio tedesco ha ignorato tendenze, prodotto auto persino anonime, ma poi ha vinto comunque alla prova del mercato. Con la Skoda Epiq, il Gruppo sembra riprovarci di nuovo, convintamente, nello stesso modo.

Il segmento che l’Epiq va ad occupare non è una terra vergine. Con una lunghezza di 4,17 metri e un passo da 2,6 metri si posiziona sotto l’Elroq di circa 17 centimetri. La differenza con la concorrenza sta nei numeri che contano davvero: il bagagliaio da 475 litri non ha rivali diretti in questa classe. L’Opel Mokka Electric, per citare un rivale tedesco, si ferma a 310. Skoda ha un talento storico nel ricavare spazio dove altri non lo trovano.
Il design non tenta di stupire. Cerchi in acciaio di serie, maniglie tradizionali, un approccio da tuta da lavoro piuttosto che da abito da sera. Si tratta di una scelta deliberata in un segmento di prezzo dove ogni euro conta due volte. Lo stesso vale per le sospensioni posteriori, assale a bracci oscillanti con barra di torsione, e per il quadro strumenti da 5,3 pollici ereditato dalla vecchia ID.3. Il volante ha pulsanti fisici e rotelle di scorrimento. Il cruise control si aziona con una leva. Volkswagen, sulla Epiq, non cambia quello che funziona.

All’interno, il software è alla versione 6.0, con un’interfaccia ridisegnata e largamente personalizzabile. Android Auto e Apple CarPlay funzionano in modalità wireless. Gli optional ci sono, fari a matrice, audio Canton, accesso senza chiave, ma nessuno è indispensabile per guidare bene l’auto. Quello che invece è di serie è il tetto in vetro, assente sull’Elroq, con tendina parasole motorizzata inclusa.

Sul fronte tecnico, l’Epiq introduce due novità rispetto alla tradizione MEB: freni a disco anche al posteriore e recupero di energia sull’asse anteriore. Al lancio sono previste tre motorizzazioni, tutte a trazione anteriore a partire da 115 CV, via di mezzo a 135 CV e il top di gamma da 210 CV. La batteria più piccola è da 37,5 kWh LFP con autonomia WLTP di 310 km, quella più grande da 51,5 kWh NMC con 440 km dichiarati e ricarica DC fino a 90 kW. Il modello base si ferma a 50 kW in DC, una limitazione giustificata da Skoda con l’uso prevalentemente urbano.

Il prezzo d’attacco è 25.900 euro, con ordini aperti da settembre. La variante con batteria più grande dovrebbe attestarsi intorno ai 35.000 euro, circa mille euro sopra la ID. Polo comparabile. Se la formula Skoda, solida, pragmatica, funziona ancora, l’Epiq ha tutto per dimostrarlo.
