Il motore 1.2 PureTech di Stellantis sembrava destinato a un lento pensionamento, ma la realtà industriale del Gruppo appare oggi più complessa. Dopo mesi di indiscrezioni su una possibile sostituzione progressiva con i motori Fiat FireFly, è arrivato un chiarimento ufficiale, come riporta Caradisiac, che cambia lo scenario: l’unità EB2 Gen3 è stata resa compatibile con la futura normativa Euro 7 e continuerà a essere utilizzata anche dopo il 2027.
Stellantis smentisce l’addio ai Puretech: sono compatibili con Euro 7 e verranno usati anche dopo il 2027
La notizia è rilevante perché negli ultimi mesi molti segnali sembravano indicare una direzione diversa. Gli investimenti sui motori Fiat GSE, l’adeguamento alle nuove norme europee, lo sviluppo di versioni ibride e l’integrazione del cambio elettrificato eDCT avevano rafforzato l’idea di un progressivo passaggio verso architetture italiane. Tuttavia, la conferma sulla compatibilità Euro 7 del PureTech ridimensiona questa lettura.
In pratica, i modelli oggi equipaggiati con il 1.2 EB2 Gen3 potranno continuare la propria carriera commerciale anche dopo l’entrata in vigore dei nuovi standard. Questo riguarda vetture strategiche come Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon e Fiat Grande Panda, proposte con varianti del motore identificate a seconda del marchio come PureTech, TGEN3 o Turbo 100.
Questo in parole povere significa che il PureTech potrebbe restare uno dei motori principali per city car e compatte Stellantis fino ai primi anni Trenta. Non si tratta necessariamente di una bocciatura dei FireFly. I motori Fiat GSE continueranno probabilmente ad avere un ruolo importante, soprattutto sulle future generazioni di modelli completamente nuovi.

La strategia del Gruppo sembra orientata alla convivenza di più famiglie motoristiche, in risposta a costi di sviluppo, differenze tra mercati, vincoli normativi e rallentamento della transizione elettrica. Una scelta pragmatica, che punta a garantire flessibilità industriale e commerciale.
