Il Rally del Portogallo ha segnato un passaggio importante nel percorso di crescita di Lancia Corse HF nel FIA World Rally Championship. Alla prima apparizione mondiale su sterrato della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, il team italiano ha affrontato uno degli appuntamenti più duri della stagione, tra pioggia, fango, prove scavate e aderenza in continuo cambiamento.
Esordio mondiale su terra per la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale in condizioni meteo estremamente impegnative
Dopo le vittorie su asfalto in Croazia e al Rally Islas Canarias, il salto sulla terra portoghese rappresentava un banco di prova completamente diverso. Per Yohan Rossel e Arnaud Dunand il weekend è stato subito complicato. Partendo alle spalle delle Rally1, l’equipaggio francese si è trovato a correre su speciali già molto rovinate, con profondi solchi lasciati dalle vetture della classe regina. Nonostante questo, Rossel ha mostrato un passo competitivo, restando a lungo in lotta per le posizioni di vertice nel WRC2.
Il sabato ha confermato i progressi della Ypsilon Rally2 HF Integrale sullo sterrato. Rossel e Dunand hanno migliorato il ritmo prova dopo prova, ma nella penultima speciale un contatto con una roccia li ha costretti al ritiro momentaneo. L’equipaggio è poi rientrato con la formula del Super Rally, completando comunque l’evento e raccogliendo dati preziosi.
Molto positiva la prestazione di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, secondi assoluti tra le Rally2 al termine di una gara veloce e regolare. Pur non essendo iscritti per i punti WRC2, hanno firmato due scratch di categoria e portato punti importanti a Lancia Corse HF nella classifica Team.

Per Roberta Zerbi, CEO Lancia, il podio ottenuto in Portogallo conferma la solidità del progetto e la competitività della vettura anche su fondi difficili. Soddisfatto anche il team principal Didier Clément, che ha parlato di un esordio incoraggiante e ricco di indicazioni utili.
