Un designer digitale noto sui social come “Il Christian” ha immaginato una Lancia Gamma che non esiste ancora, e ha fatto anche bene a farlo. Il render parla la lingua del “Pu+Ra Design”, la stessa filosofia che Lancia sta usando per ridefinire la propria identità dopo anni di oblio, e la applica alle proporzioni di una gran turismo ammiraglia. La proposta, puramente fantasiosa, così, non cade nella nostalgia, ma la usa come strumento.
Il muso è il punto di partenza più radicale. La calandra tradizionale sparisce: al suo posto, un pannello nero lucido con il lettering del brand e una firma luminosa a LED che ripropone la forma del calice Lancia a tutta larghezza. I gruppi ottici sono incassati in nicchie orizzontali sottili, lo sguardo è tecnologico e tagliente. In basso, una presa d’aria a nido d’ape fa il suo lavoro estetico prima ancora che aerodinamico, allargando visivamente l’impronta a terra del veicolo.

La carrozzeria è una fastback a quattro porte con la linea del tetto che scende lunga e decisa verso il posteriore, senza interruzioni. Le fiancate sono pulite, nessuna nervatura di troppo, superfici che non distraggono. Le maniglie sono a scomparsa, gli specchietti probabilmente sostituiti da telecamere, tutto orientato alla riduzione dell’attrito.
Il dettaglio che vale la pena fermarsi a guardare è il montante C, con le sue lamelle orizzontali: un rimando diretto alla Beta Montecarlo e alle versioni più elaborate della Gamma storica. Non decorazione, ma citazione precisa.

I cerchi di questa Gamma ipotetica chiudono il discorso nel modo giusto. Il disegno a disco forato con trama a nido d’ape è una lettura contemporanea dei cerchi classici degli anni Settanta e Ottanta, con finitura chiara che contrasta con le carrozzerie metallizzate o in tinte pastello come il crema del secondo scatto. L’assetto ribassato completa il quadro: questa non è una crossover travestita da berlina, è una stradista con le intenzioni dichiarate.
La piattaforma immaginata è la STLA Large di Stellantis. Sarebbe questa Gamma quella desiderata da molti appassionati che vorrebbero un’alternativa italiana alle ammiraglie tedesche, con qualcosa da dire oltre al prezzo. Non un altro SUV crossover.
