Le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio continuano a far parlare di sé. Questo nonostante come ben sappiamo il loro debutto sia stato spostato più avanti rispetto alle prime aspettative. Oggi l’orizzonte più realistico guarda al 2028, una data che per molti appassionati può sembrare lontana, ma che potrebbe coincidere con una delle trasformazioni più importanti nella storia recente del Biscione. Il prossimo 21 maggio dovremmo avere in proposito maggiori certezze.
Sebbene il loro arrivo non sia ancora imminente, le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio continuano a far discutere
Alfa Romeo sa bene quanto le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio siano modelli fondamentali. Non si tratta semplicemente di rinnovare due auto di successo, ma di aggiornare due simboli senza tradirne l’identità. Per questo la prossima generazione, come ha confermato di recente anche il CEO Santo Ficili non saranno solo elettriche, ma anche benzina, mild hybrid e plug-in hybrid. Una scelta concreta, pensata per rispondere a mercati diversi e a clienti che non sono ancora pronti a rinunciare del tutto al motore termico.
La base tecnica sarà quasi certamente la piattaforma STLA Large di Stellantis, sviluppata per ospitare più tipi di alimentazione. Le versioni mild hybrid potrebbero montare motori quattro cilindri turbo benzina, mentre le plug-in hybrid potrebbero offrire una buona autonomia in elettrico, utile nella guida quotidiana e nei percorsi urbani. In questo modo Alfa Romeo potrebbe mantenere una gamma più accessibile e meno vincolata alla sola mobilità a batteria.
Naturalmente, le versioni elettriche avranno un ruolo centrale. Le batterie potrebbero arrivare fino a 118 kWh, con autonomie teoriche superiori ai 650 km nelle configurazioni più efficienti. Per Alfa Romeo sarà un passaggio decisivo: non basterà essere elettrici, bisognerà continuare a essere Alfa, cioè emozionanti, precise e coinvolgenti da guidare.
Grande attenzione anche alle versioni Quadrifoglio. Le future varianti sportive potrebbero arrivare sia elettriche sia a combustione, mantenendo vivo quel legame con la tradizione che molti clienti considerano irrinunciabile. Le elettriche promettono prestazioni impressionanti, mentre le termiche potrebbero conservare il V6 biturbo 2.9, aggiornato alle normative più recenti.

A bordo, le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio dovrebbero fare un salto netto in avanti, con software evoluto, aggiornamenti over-the-air, strumentazione digitale e un’impostazione ancora orientata al guidatore. La produzione dovrebbe restare a Cassino, confermando il ruolo strategico dell’Italia nel futuro del marchio. Il 2028, quindi potrebbe essere l’anno in cui le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio torneranno a far battere il cuore degli alfisti. Questo è almeno è la speranza di tutti i fan della casa automobilistica del biscione.
