in ,

Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione del 1971 in un video da Oscar

Ci sono auto che hanno il rango di mito nel mito, come questa belva del “cavallino rampante”.

Ferrari 365 GTB/4 Daytona Competizione
Screen shot da video You Tube Sam Hancock

Una Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione del 1971 è la protagonista di un video spettacolare, degno di un Premio Oscar. Il quadro dei fotogrammi incide la magia degli stessi nel cuore di chi ne ammira le alchimie, rese ancora più seducenti dalla fantastica sinfonia del motore a 12 cilindri di questa “rossa” dei tempi romantici.

Advertisement

Pubblicato sul canale YouTube di Sam Hancock, il filmato odierno restituisce in pieno lo splendore della mitica gran turismo emiliana cui rende omaggio. Qui non ci stiamo interfacciando con una semplice automobile, ma con un’opera d’arte a quattro ruote, in grado di coinvolgere tanto sul piano estetico quanto su quello ingegneristico e prestazionale. Amarla è un fatto naturale per gli appassionati, ma non soltanto per loro.

Versione da gara di un’auto sportiva del “cavallino rampante” che ha fatto un’epoca, la Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione ne esalta l’indole corsaiola, spingendola verso nuovi lidi. Solo 18 esemplari della berlinetta furono elaborati in forma ufficiale per le competizioni dalla casa di Maranello e utilizzati dalle scuderie collegate Chinetti-NART, Pozzi, Filipinetti, Swaters, Hoare.

Advertisement

In alcuni casi fu applicata una carrozzeria in alluminio, in altri è rimasta quella in acciaio con opportuni alleggerimenti realizzati dalla Carrozzeria Scaglietti. Ovvio che un oggetto del genere susciti molti appetiti sul mercato collezionistico, non solo per la rarità ma anche per il fascino.

Ai tratti stilistici da manuale conferiti al prodotto da Pininfarina si aggiungono dei muscoli sviluppati per la missione sportiva, che aggiungono note di ardore al quadro espressivo. La loro presenza rende molto più aggressivo il corpo grafico, migliorando la presa a terra degli specchi di “poppa” e di “prua”. In questa veste, il carattere esuberante del modello viene messo in mostra senza filtri, ma con grande senso del gusto. Al punto che pure nei concorsi di eleganza più celebri del pianeta si è perfettamente in sintonia con lo spirito degli eventi.

Advertisement

Se l’estetica è esuberante, non meno forte sul piano caratteriale è l’unità propulsiva accolta sotto il lungo cofano anteriore della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione: un V12 aspirato da 4.390 centimetri cubi di cilindrata, con angolo di 60 gradi fra le bancate. Questo motore, alimentato da una batteria di 6 carburatori Weber 40 DCN20, eroga una potenza massima di 450 cavalli, a 8.500 giri al minuto.

Una cifra del genere fa il suo effetto pure oggi, figuriamoci ai suoi tempi, ancor più perché abbinata a un corpo vettura piuttosto leggero rispetto ai canoni dei nostri giorni (appena 1.240 chilogrammi a vuoto). L’energia vulcanica del 12 cilindri che ne anima le danze giunge al suolo sulle ruote posteriori, tramite un cambio manuale a 5 marce, di matrice racing. Superfluo dire che il quadro prestazionale è al top. Buona l’azione frenante dei quattro dischi idraulici ventilati, cui è affidata la missione del rallentamento.

Advertisement

Alle ottime dinamiche della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione concorre, in modo importante, l’ottimale bilanciamento dei pesi, agevolato dall’architettura transaxle, con motore anteriore e cambio posteriore, in blocco col differenziale. Questa soluzione garantisce un valido equilibrio dei carichi, con ripercussioni positive sull’handling. Buono anche il comparto sospensivo.

Questa scultura dinamica del “cavallino rampante” è un’auto vera ed autentica, con un’anima viva. Le sue scariche energetiche sono accompagnate da note sonore a dir poco inebrianti. Qui la musica dei cuori meccanici delle opere di Maranello si esprime in tutto il suo fulgore. Sublime la capacità di prendere giri e di spingersi verso regimi di rotazione marziani, con un allungo infinito, che rende coinvolgente ogni affondo sul pedale del gas. La spinta è consistente fino alla punta velocistica, che si fissa oltre la soglia dei 310 km/h per la Competizione, ma sono le altre metriche a lasciare senza fiato.

Advertisement

Questo modello, conosciuto come Daytona in ricordo della vittoria messa a segno dalla Ferrari 330 P4 sulla omonima pista americana, ebbe una bella carriera sportiva, nella versione da corsa di cui ci stiamo occupando nel nostro articolo. Qui il motore è stato potenziato rispetto alla vettura “standard”, mentre l’assetto è stato adattato ai circuiti.

Il telaio è a traliccio di tubi di acciaio, variamente dimensionati, Le sospensioni sono a ruote indipendenti, con quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice, sia all’anteriore che al posteriore. Molto incisive le dinamiche della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” Competizione, che esalta anche vedendola in un video, specie se da urlo come quello odierno. Buona visione!

Advertisement